Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago Bulls “O la capiamo o no”, tirà già una brutta aria ai Chicago Bulls

“O la capiamo o no”, tirà già una brutta aria ai Chicago Bulls

di Mattia Picchialepri

Inizio di stagione in NBA, con le prime sfide ormai in archivio dopo i giorni inaugurali di regular season. Tra le delusioni delle prime 3 partite non mancano i Chicago Bulls, che si trovano a 1 vittoria e 2 sconfitte.

Ciò che preoccupa maggiormente è che gli insuccessi sono arrivati contro due franchigie tutt’altro che di alta classifica: gli Oklahoma City Thunder e i Detroit Pistons. Come riporta NBC Sports, la situazione più allarmante dovrebbe essere quella attorno al “Big 3”, costituito da DeRozan, LaVine e Vucevic.

Litigi, fatica in attacco e un brutto inizio: che succede ai Chicago Bulls?

L’inizio di stagione molto complicato ha portato la dirigenza degli Chicago Bulls a valutare la situazione attorno al proprio Big 3. Se le cose non migliorano, i giocatori stessi potrebbero valutare di cambiare aria. Il primo, vero, segnale è il litigio tra Nikola Vucevic e coach Billy Donovan, accaduto dopo la sconfitta per 124-104 sul campo di casa contro gli Oklahoma City Thunder. L’unica vittoria, sulle 3 partite giocate, è arrivata contro i Toronto Raptors, ma la qualità del gioco non ha esaltato la potenzialità offensiva della franchigia dell’Illinois.

È servita una prestazione da 33 punti di DeMar DeRozan e il game winner di uno stoico Alex Caruso per arrivare alla vittoria. Troppo risicata per le ambizioni dei Bulls. “Ovviamente siamo tutti frustrati perché non funziona come dovrebbe. Ma questa è la posizione in cui ci troviamo. Dovremo capirlo – commenta Zach LaVineFin dal primo giorno, ho detto che era ora di mettere nero su bianco. È il nostro terzo anno qui insieme. Sappiamo come vanno questi affari. Ci amiamo tutti. DeMar è uno dei miei migliori amici. Parliamo tutto il tempo. Ma dobbiamo capire come far funzionare questa cosa“.

vucevic bulls
Il big three dei Chicago Bulls

Servirà ritrovare l’alchimia giusta per tornare a vincere: anche perché, come annunciato dallo stesso Vucevic in un’intervista a Yahoo Sports, se non dovessero arrivare dei successi in questa stagione si cambierà. A alimentare tutto ciò, DeMar DeRozan sarà un restricted free agent nella prossima estate: al momento, non ci sono stati contatti per il rinnovo. Contando la situazione in corso, l’ex Raptors potrebbe valutare di aspettare e sentire altre offerte diverse da quella dei Chicago Bulls.

La chiave di volta era Lonzo Ball?

Ai Bulls sta mancando, e non poco, Lonzo Ball. La point guard è ormai fuori da due stagioni, per dei seri problemi al ginocchio e alla gamba. A dirlo sono gli stessi giocatori: “Non si può davvero paragonare il primo anno. Avevamo Lonzo Ball. Ha fatto una grande differenza nella gestione del gioco. Senza questo, cerchiamo costantemente di capire cosa funziona per noi”, ha detto DeRozan. “Le sere in cui mostriamo come funziona individualmente, ma come collettivo, stiamo ancora lavorando per trovare un equilibrio non solo per noi ma per la squadra“.

Senza Ball, nella passata stagione, I Bulls hanno chiuso al 24esimo posto in attacco la scorsa stagione nonostante LaVine, DeRozan e Vucevic abbiano avuto ottime stagioni individuali. Donovan voleva affrontare questo argomento, prediligendo una circolazione di palla sugli esterni, evitando gli isolamenti. Da quanto si è visto nelle prime uscite, questo non è ancora arrivato: ne è la prova l’ultima partita, dove Chicago è uscita dal campo dei Detroit Pistons sconfitta nonostante i 51 punti di Zach LaVine.

“Stiamo provando questa novità per avere un attacco completo, coeso e con pari opportunità. Ci vorrà un po’ di tempo per capirlo. La preseason sembrava buona. Ma la preseason è preseason”, ha detto LaVine. “Molte delle nostre cose sono in fase di transizione. Durante le prime due partite, io e DeMar eravamo molto all’angolo. Adesso stiamo cercando di capire come coinvolgerci con più tocchi“. Servono dei cambiamenti all’interno degli Chicago Bulls, e devono arrivare al più presto.

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