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Curry-Durant, reunion in borghese al Barclays Center

di Michele Gibin

Curry-Durant, la reunion almeno per un giorno al Barclays Center di Brooklyn dove i due ex compagni di squadra hanno assistito, infortunati ed in borghese, alla partita tra Warriors e Nets.

Partita che in campo ha detto ben poco: un netto 129-88 per i Brooklyn Nets, contro degli Warriors senza Alec Burks e Glenn Robinson III già sulla via per Philadelphia ed informati prima della palla a due della trade. Nets senza Kyrie Irving ma con un Caris LeVert in palla, da 23 punti e 8 assist in 28 minuti.

Dopo la fine della partita, Kevin Durant e Steph Curry sono rimasti per alcuni minuti sul parquet del Barclays Center per una chiacchierata: “Non avevamo avuto modo di parlarci durante la stagione, ma facemmo una lunga chiacchierata in estate“, Spiega coach Steve Kerr “Quello che vorrei vedere da lui in futuro è solo che possa tornare a giocare presto allo sport che ama. Cosa mi manca? I suoi esercizi post allenamento, erano quasi ipnotici da guardare, mi mancano sinceramente“.

Kevin Durant tornerà in campo solo dalla prossima stagione, dopo la rottura del tendine d’Achille della gamba destra e la lunga riabilitazione. Già in apertura di stagione, il general manager dei Brooklyn Nets Sean Marks aveva chiarito di non attendersi quest’anno il rientro di Durant, il cui recupero prosegue.

Steph Curry, fermo invece dallo scorso ottobre a causa di una frattura alla mano destra, dovrebbe fare il suo rientro in campo a marzo: il due volte MVP ha accelerato preparazione e tempi di recupero, e potrebbe dunque giocare l’ultimo mese di regular season con i suoi Warriors.

In panchina l’ho visto molto coinvolto, vocale“, ancora Kerr su Durant “Un po’ come Steph (Curry, ndr) e Klay Thompson stanno facendo con noi. Ma era una tendenza che si era già vista con noi lo scorso anno, non sono quindi sorpreso. Sta cercando come può di aiutare la sua squadra a vincere, comunque“.

La partita di Brooklyn è stata l’occasione per il ritorno a casa, nell’arena che lo ha visto diventare un All-Star, per D’Angelo Russell, due stagioni ai Nets: “Mi sono sentito a casa, come sempre, i tifosi di New York non deludono mai“. I Nets hanno mostrato un video tributo per Russell, che ha chiuso la sua partita con 17 punti e 7 su 20 al tiro.

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