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Warriors: Draymond Green si infortuna alla mano, Kerr: “Minuti controllati per lui”

di Michele Gibin

Per i Golden State Warriors la sconfitta casalinga contro i San Antonio Spurs è la notizia meno importante, o per meglio dire meno seria dopo la diagnosi sui tempi di recupero di Steph Curry,  e dopo un altro infortunio, che riguarda stavolta Draymond Green.

Green ha rivelato dopo la sconfitta per 127-110 al Chase Center di San Francisco, di convivere con un problema ad un legamento della mano sinistra, un infortunio che gli impedisce di manipolare adeguatamente il pallone: “So che fa male” Così Green nel post gara “Dal secondo quarto in poi non sono più risuscito a tenere in mano il pallone (con la mano sinistra, ndr). Ecco perché mi avete visto passare il pallone spesso ad una mano. Speriamo possa migliorare da domani“.

Draymond Green ha chiuso la sua partita con 6 punti, 8 rimbalzi e 7 assist in 34 minuti, per gli Warriors il miglior realizzatore è stato D’Angelo Russell, con 30 punti e 8 assist. In situazione di piena emergenza per coach Steve Kerr, buone prove dalla panchina per Alec Burks (14 punti) e Damion Lee, con 16 punti.

Kerr che prima della partita, ed alla luce della situazione difficile, quasi compromessa ormai, della squadra ha di fatto confermato che i minuti di Green saranno monitorati, e dove possibile limitati: “Una cosa che non vogliamo fare è sfinirlo. Dovremo attuare un programma saggio con i minuti di Draymond (…) lui è pronto e vuole giocare, sa quanto i giovani hanno bisogno di lui in campo. Ma è anche una delle persone più competitive che io conosca, per cui tenerlo a freno non sarà facile“.

Oggi Draymond Green è un po’ come l’ultimo sopravvissuto, sarà utile per seguire i nostri giovani e mostrargli come funziona qui, fare loro da mentore. La cosa più importante per noi ora è proseguire con il lavoro fatto in questi ultimi 5 anni: preparazione, etica del lavoro e gioia nel giocare. Questa è la nostra cultura di basket, ed i giocatori ne sono gli attori principali. E noi ci affidiamo a Green per questo

I 34 minuti giocati da Green contro San Antonio assomigliano per Kerr al limite massimo tollerabile in questo momento: “Non più di così. Abbiamo i back to back, non vedremo partite da 40 minuti. Vedremo di partita in partita come andrà, oggi nel terzo quarto abbiamo avuto la possibilità di rientrare in partita, così l’ho lasciato in campo un po’ di più“.

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