Secondo il Commissioner NBA Adam Silver, anticipare la free agency NBA è possibile.
Il rigorosissimo calendario che regola le scadenze e l’inizio delle tante fasi programmatiche di una stagione NBA lunga 12 mesi prevede oggi che la free agency parta dal 30 giugno, dopo che squadre e giocatori abbiano deciso se esercitare le proprie opzioni contrattuali, e soprattutto ben una settimana dopo il draft.
E’ proprio sull’apparente incongruenza tra draft e inizio della free agency che Adam Silver ha dedicato alcuni passaggi di un’intervista rilasciata al Las Vega Review-Journal:
“Riconosco che la notte del draft abbia dei lati bizzarri, oserei dire” Così Silver “Io sono colui che stringe la mano a dei ragazzi che indossano un cappellino di una squadra che probabilmente finirà per scambiarli. Le trade accadono ogni minuto, ed è per questo che non annunciamo mai le squadre a cui questo o quel giocatore verrà spedito. Gli scambi devono ovviamente essere approvati, e ci sono tempi tecnici“.
#Views from the night before the show pic.twitter.com/5RXdMgN2la
— NBA Summer League (@NBASummerLeague) July 5, 2019
Al draft NBA 2019, sono stati ben 9 i giocatori scambiati già la sera stessa. I giovani prospetti sono comunque soliti indossare il cappellino della squadra che opera materialmente la scelta, anche se il passaggio ad una seconda squadra è già considerato cosa fatta.
Il Commissioner si trova a Las Vegas, dove dal 5 luglio prenderà il via la MGM Resorts Summer League che vedrà l’esordio ufficiale di Zion Williamson.
La due settimane di Las Vegas è come ogni anno il periodo ideale per affrontare uno degli argomenti estivi più dibattuti nei circoli NBA: una futura franchigia nella capitale del gioco d’azzardo.
“Per due settimane tutta l’attenzione è qui” Prosegue Silver “Qualcosa come 30mila prenotazioni in 15 giorni per assistere e partecipare alla summer League, l’attenzione per la pallacanestro è alata qui in città. In futuro potrebbe sicuramente arrivare anche una squadra NBA“.

