Giannis Antetokounmpo non metterà gara 1 della serie di semifinali di conference nella teca personale delle grandi prestazioni.
Contro i Miami Heat di un grande Jimmy Butler, l’MVP in carica ha giocato una partita sottotono in attacco, chiudendo con soli 18 punti e soprattutto 12 tiri, ed una prova disastrosa dalla lunetta. 4 su 12 ai tiri liberi, campanello d’allarme in un fondamentale che è stato problematico per tutta la stagione per Antetokounmpo.
Senza Eric Bledsoe alle prese con una contrattura muscolare alla gamba destra, la gara 1 dei Bucks è andata in calando dopo un inizio convincente. 40 punti nel primo quarto ed un Khris Middelton in palla, 18 nel quarto periodo con la difesa Heat che ferma Milwaukee e Giannis.
Il quarto periodo è stato territorio di conquista per Butler, che negli ultimi 5 minuti di gara ha segnato tutti i canestri decisivi, cercando costantemente il mismatch difensivo col più leggero George Hill. Jimmy Butler ha preso d’infilata la difesa dei Bucks in entrata, da tre punti e dalla media distanza, con Antetokounmpo, il fresco difensore dell’anno spesso dirottato sul lato debole e sul poco pericolo Jae Crowder.
Bucks, Giannis Antetokounmpo: “Io marcare Butler? No, gara 2 è già fondamentale”
Dopo la partita, un Giannis visibilmente deluso descrive le fasi finali della partita con poche parole. “Se avrei dovuto marcare io Butler? No, il coach non me lo ha chiesto ed io faccio quello che l’allenatore mi chiede di fare in campo, che domande… si, anche in futuro“.
Nel quarto periodo Butler ha trovato e segnato per la verità dei tiri difficili, alla star degli Heat tutto il merito di averli segnati. Difficile pensare che per gara 2 Mike Budenholzer possa ribaltare il suo piano difensivo per spedire Antetokounmpo sulle piste di Jimmy Butler presto nella gara, considerate le opzioni difensive (Middleton, Wesley Matthews) di cui i Bucks dispongono. Il rientro di Bledsoe in gara 2, ancora da stabilire, ripristinerà inoltre alcuni equilibri e renderà più difficile agli Heat cercare di attaccare con l’uomo marcato da Hill, come in gara 1.
Giannis Antetokounmpo ha chiuso la sua partita ad un solo assist dalla tripla doppia, ma con due errori pesanti dalla lunetta e soli 3 punti nel quarto periodo. Troppo poco per i Bucks che non si possono permettere un Antetokounmpo troppo passivo in attacco (anche 6 palle perse per il greco) per generare i loro tiri di qualità.
Con le prime eliminazioni delle squadre al primo turno, i giocatori rimasti a Orlando hanno intanto potuto riabbracciare le proprie famiglie. Antetokounmpo non ha mai nascosto la difficoltà di restare lontano dalla sua fidanzata e dal figlio neonato, Liam, chissà che il loro arrivo non possa dare più serenità all’MVP nel momento più importante della stagione.
“Ci siamo già passati, abbiamo perso gara 1 anche contro i Magic e anche contro Boston l’anno scorso“, spiega Giannis “Gara 2 sarà una partita importantissima, faremo i nostri aggiustamenti, guarderemo a cosa abbiamo sbagliato e proveremo a vincerla“.
Bucks’ Giannis Antetokounmpo says there will be no adjustments to his routine after missing 8 of 12 free throws in Game 1 loss to Heat: “Take five dribbles and I shoot it, miss or make. Take five dribbles and shoot it again.” pic.twitter.com/8CG8Ep8MjS
— Ben Golliver (@BenGolliver) September 1, 2020

