Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsGoran Dragic e Nash di nuovo insieme, come ai Suns: “Ai Nets per vincere il titolo”

Goran Dragic e Nash di nuovo insieme, come ai Suns: “Ai Nets per vincere il titolo”

di Gabriele Bozzetti
Goran Dragic Nets

Dopo settimane, mesi di tempesta, spunta finalmente il sole dietro il Brooklyn Bridge a illuminare la sponda est dell’East River. Per i Brooklyn Nets non sono stati mesi facili, Kevin Durant ormai fermo ai box da parecchio tempo, un Kyrie Irving part-time, James Harden non integrato nel roster di Steve Nash e i continui risultati negativi che hanno portato i Nets da primi nella conference a scendere fino alla zona play-in. Eppure, per quanto una tempesta possa essere distruttiva, alla fine, arriva la tregua.

Per i Nets stanno arrivando notizie che fanno ben sperare per la fine della stagione. New York vuole allentae le disposizioni sui vaccini, per cui sembra che Irving potrà tornare a tempo pieno con i suoi compagni di squadra. Kevin Durant si avvicina lentamente a ritornare e Harden è stato spedito a Phila in cambio di Ben Simmons. Nell’attesa che Simmons e Irving tornino a Brooklyn è arrivato anche il veterano, Goran Dragic.

Goran Dragic: “Ai Nets per vincere il titolo”

Dragic, a Brooklyn, trova il suo ex compagno di squadra, tra il 2008 e 2011 ai Suns, Steve Nash, ora nei panni dell’allenatore. Tante le franchigie interessate nella scorsa settimana ad accaparrarsi l’ex Raptors e Heat, ma l’esperienza insieme nella scorsa decade deve aver influito notevolmente nella scelta di Dragic, insieme a un roster sulla carta molto competitivo e talentuoso.

“Ho scelto Brooklyn perché penso che abbiano davvero buone possibilità di vincere un campionato, soprattutto per giocare al fianco di Durant, Kyrie, Ben Simmons e Aldridge.”, ha detto Dragic dopo gli allenamenti di mercoledì, e riferendosi a Nash ha commentato: “per me un grande amico e un grande mentore”.

Per Dragic, che non ha mai vinto il titolo NBA, potrebbe essere una delle poche occasioni rimaste per mettersi un anello al dito.  Per lui solo un’apparizione, per di più tormentata da infortuni, alle Finals, durante l’anno della bolla, che ha visto Miami uscire sconfitta 4-2 contro i Lakers di LeBron James.

Steve Nash e Dragic di nuovo insieme

Il GM dei Nets Sean Marks ha commentato così l’acquisizione del 35enne: “Dovrei davvero chiedere a Steve come vede questo innesto perché senza dubbio il merito stavolta è tutto suo. Eravamo con Goran a Miami nel fine settimana e abbiamo passato del tempo assieme. Mi ha colpito notare il loro rapporto e il rispetto reciproco che c’è tra Goran e Steve . Il fatto che tanti anni fa uno fosse un rookie e l’altro il veterano ha (disegnato) una relazione unica. Steve ha un altro alleato in campo, sappiamo cosa è in grado di fare Goran ed è stato chiaro il perché della sua scelta: vincere il campionato. (…) Affiancarlo agli altri ragazzi darà un’accelerata al processo di adattamento e alla curva di apprendimento di tutti i nuovi arrivati. Ci vuole sempre del tempo quando aggiungi degli elementi.”

Dragic fu ceduto ai Suns praticamente all’inizio della sua avventura nella lega americana. Nash era già un veterano e il leader di quei Phoenix Suns.

“A quel tempo, ho preso la decisione che sarei passato dall’Europa alla NBA, solo grazie a Steve”, ha detto Dragic. “Se non fosse per lui e per quel team, probabilmente sarei rimasto in Europa altri duo o tre anni.

Ora Dragic trova una situazione delicata ai Nets, naturalmente il suo apporto può essere molto importante per un roster che deve ancora trova armonia nel suo gioco.

“Niente scuse. Niente più scuse. Ogni partita conta. Sono rimaste 23 partite”, ha detto Goran Dragic. “Non vogliamo giocare i play-in ma arrivare nelle prime posizioni. Questo è il nostro obiettivo per ora”.

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