Tra le tante nuove coppie della lega, una delle più intriganti è senza dubbio quella degli Houston Rockets, che l’anno prossimo potranno contare su Russell Westbrook e James Harden. La convivenza sul parquet dei due, migliori amici sin da piccoli e compagni di squadra dal 2009 al 2012 agli Oklahoma City Thunder (con cui, insieme a Kevin Durant, vinsero un titolo di Conference e raggiunsero le Finals nel 2011\12), però, rappresenta per molti un vero e proprio punto interrogativo.
Sebbene non sia da tutti avere due MVP in quintetto, la capacità dei due di diversi possessi e di unire le forze per portare i Rockets al successo necessita ancora della prova del campo. Rispetto agli anni trascorsi a OKC con Durant, infatti, negli ultimi anni entrambi si sono evoluti, cambiando il proprio gioco per adattarsi ai rispettivi contesti. Westbrook ha trascinato i Thunder ai playoffs senza Durant nel 2016-2017 grazie a una stagione mostruosa dal punto di vista individuale (tripla doppia di media con 31.6 punti, 10.7 rimbalzi e 10.4 assist), vincendo il titolo di miglior scorer e soprattutto di MVP.

Russell Westbrook e James Harden si allenano già con tanta grinta e entusiasmo.
Harden, dal canto suo, ha portato a casa il primo MVP della sua carriera nel 2017\18, facendo registrare 30.4 punti, 5.4 rimbalzi e 8.8 assist, vincendo anch’egli il riconoscimento di miglior realizzatore stagionale e portando i Rockets al primo posto a Ovest col miglior record della lega e della loro storia (ben 65 vittorie e appena 17 sconfitte). Proprio in quella regular season di due anni fa, il Barba dimostrò di saper convivere con un portatore di palla del calibro di Chris Paul, con i due che mostrarono sin da subito un’ottima intesa in campo e fuori e diedero spettacolo, arrivando a una vittoria dalle Finals (sconfitta per 4-3 in Finale di Conference contro i Golden State Warriors campioni in carica).
La coppia Harden-CP3, però, ha funzionato soltanto in parte lo scorso anno, col secondo che ha dovuto far fronte ai soliti problemi fisici e non è riuscito a ripetere le prestazioni del suo primo anno in Texas. Westbrook, rispetto all’ex point guard dei Clippers, dà ai Rockets maggior atletismo, fisicità nella lotta a rimbalzo e rapidità in transizione, tutte cose che servono come il pane a Houston.
Harden e Westbrook pronti a trascinare i Rockets: riusciranno a zittire le critiche?
Per ciò che concerne l’arma principale dei Rockets di D’Antoni, ossia il tiro da tre, invece, dal 35.6% con Paul (12º miglior percentuale della lega da dietro l’arco) si passerebbe al 34.8% con Westbrook. Quest’ultimo non è uno specialista dalla lunga distanza, tanto che nelle ultime due stagioni ha tirato rispettivamente col 29.8% e col 29% da tre. In merito alla convivenza tra i due nel sistema di gioco di D’Antoni e alle possibilità dei Rockets, hanno detto la loro alcuni scout e assistenti allenatori della lega.
“Westbrook non è un gran tiratore, nemmeno quando ha la possibilità di tirare senza essere marcato. Potrebbe sfruttare la sua bravura dagli angoli, ma per farlo dovrebbe stare fermo lì e aspettare che Harden gli scarichi la palla. Lui non è uno che sta fermo in campo, quindi dubito che lo farà.”, ha dichiarato uno scout di NBA in merito. Altri ritengono invece che la difesa dei Rockets accuserà la perdita di Paul: con quest’ultimo, nel 2017-2018, Houston era la settima miglior difesa della lega, con 105.7 punti concessi per 100 possessi. “Con Westbrook i Rockets peggioreranno difensivamente. Non è male come difensore sulla palla, ma non è uno che si sbatte in difesa. Ad Oklahoma City non lo faceva, credo che a Houston continuerà su questa strada.”, ha commentato un assistant coach.
Un altro assistente allenatore della Western Conference ha invece detto la sua sulla coesistenza tra Westbrook e Harden: “Molti confidano nel fatto che Westbrook e Harden trovino il modo di convivere in campo. Magari ci riusciranno, ma non è facile giocare con Harden per il fatto che ha quasi sempre lui la palla e in questa lega non c’è un singolo giocatore che non ritenga di meritare più possessi. Inoltre, entrambi sono due teste dure e conosciamo la storia di Harden con altri giocatori”. Oltre al duo Harden-Westbrook, molti si soffermano sulla competitività della Western Conference: “Il vero problema è che l’Ovest sarà ancora più duro. Non vedo i Rockets superiori a Lakers, Clippers, Nuggets e Jazz. Magari saranno più forti dei Blazers, ma credo che nella migliore delle ipotesi arriveranno quinti, nella peggiore ottavi.”

