Jazz-Warriors, Golden State KO ma Green ottimista: "Stiamo tornando"
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Warriors KO a Salt Lake City, Draymond Green ottimista: “Stiamo tornando, e saranno guai”

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Warriors KO a Salt Lake City, Draymond Green ottimista: “Stiamo tornando, e saranno guai”

Jazz-Warriors, Rudy Gobert diga difensiva e 16 tiri da tre punti a bersaglio mandano al tappeto i Golden State Warriors alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, Utah.

108-103 il risultato finale per gli uomini di coach Quin Snyder.

Per il francese dei Jazz (14-16) ci sono 17 punti, 15 rimbalzi e 4 stoppate in 32 minuti di gioco, e Utah trova il modo di superare il campioni in carica nonostante la serata gelida al tiro di di Donovan Mithcelle e Ricky Rubio.

18 punti, 5 su 26 dal campo e 6 palle perse per un Mitchell iper-aggressivo, e fuori ritmo. Il prodotto di Louisville contribuisce però con 5 rimbalzi e 6 assist, mentre il compagno di reparto Rubio non trova il canestro (o su 8) ma distribuisce 10 assist.

Gli Warriors (21-11) trovano invece poco o nulla da giocatori che non si chiamino Steph Curry o Kevin Durant. Steph e KD segnano 62 dei 103 punti finali di Golden State, 7 delle 10 triple e 22 dei 38 tiri dal campo mandati a bersaglio dagli uomini di Steve Kerr. Klay Thompson litiga col canestro e chiude con soli 12 punti (6 rimbalzi e 3 assist), e 0 su 4 da tre punti.

In una partita equilibrata, il parziale decisivo dei Jazz arriva in apertura di quarto periodo. Un 9-2 condotto da Joe Ingles (top scorer per Utah con 20 punti) che manda i Jazz a +11 (98-87) a 6:28 dal termine. Gli Warriors hanno nel finale la possibilità di impattare la gara, ma le percentuali da dietro l’arco condannano Steph Curry e compagni all’11esima sconfitta stagionale.

Ci è mancato poco. Abbiamo lottato, combattuto e messo grande energia in campo. Quest’anno il margine d’errore per noi è molto più ridotto, lo sappiamo (…) è una posizione abbastanza inedita per noi, ma stiamo lavorando duro per tornare ad essere quella squadra dominante che possiamo essere. Continuiamo a lavorare sulla nostra chimica di squadra e sulla nostra pallacanestro, ogni stagione è storia a sè, ci sono sfide nuove, ma siamo tutti determinati a ritrovare quella capacità di dominare le partite che abbiamo sempre avuto

– Steph Curry dopo Jazz-Warriors –

 

Jazz-Warriors, Draymond Green: “Torneremo, e saranno guai per tutti”

 

Steph Curry ha chiuso la sua gara con 32 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi (12 su 21 al tiro, 5 su 9 da tre punti), ma 4 palle perse. Kevin Durant ne ha aggiunti 30 con 7 rimbalzi e 5 palle perse.

A fine partita è Draymond Green a spargere ottimismo sull’inizio di stagione arduo dei bi-campioni NBA in carica. Per Green, gli infortuni sono la causa principale dei problemi al tiro e in attacco di Golden State. Draymond elogia però lo sforzo difensivo dei suoi:

Credo sia davvero difficile avere ritmo quando tanti giocatori hanno saltato tante partite, come successo a noi. Mi è piaciuto il modo in cui siamo scesi incampo. I tiri non sono entrati ed abbiamo sbagliato qualche layup di troppo, ma loro hanno tirato il 39% e perso 16 palloni (…) se continueremo con questa energia difensiva, il nostro attacco non potrà che migliorare. Prima che possiate accorgerevene, piazzeremo una striscia vincente

– Draymond Green dopo Jazz-Warriors –

 

 

Tra i più in difficoltà in attacco per Golden State c’è sicuramente lo stesso Green. L’ex Difensore dell’Anno sta tirando con un modesto 32.4% dal campo (20% da dietro l’arco). A Salt Lake City, l’ex Michigan State ha chiuso con 8 punti e 12 rimbalzi (4 su 10 al tiro).

Gli avversari mi concedono il tiro? Credo sia una buona cosa, perché significa che quando comincerò a segnare, saranno guai per tutti… è una cosa curiosa… tutti adesso mi marcano come facevano quando ero un rookie

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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