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NBA, Kyrie Irving si fa male in gara 4, Nash: “Incrociamo le dita”

di Michele Gibin
Kyrie Irving nets infortunio

Kyrie Irving dei Brooklyn Nets ha subito un infortunio alla caviglia destra durante il secondo quarto di gara 4 contro i Milwaukee Bucks, Irving è atterrato con l’intero peso del corpo sul piede di Giannis Antetokounmpo dopo aver segnato un canestro, ed è rimasto a terra dolorante.

Kyrie Irving si è rialzato dopo qualche istante e ha raggiunto gli spogliatoi assieme allo staff dei Nets, ancora visibilmente zoppicante. Dalle immagini l’infortunio è apparso subito di una certa gravità, Irving è poi riuscito a camminare da solo fino agli spogliatoi ma appoggiando poco peso sul piede destro.

I Brooklyn Nets hanno annunciato che Irving resterà fuori per il resto di gara 4, gli esami radiografici non hanno evidenziato fratture e si procederà ad altri esami nella giornata di lunedì. I Nets sono già privi di James Harden, fermo da gara 1 a causa di un infortunio muscolare alla coscia destra. Per Kyrie 11 punti in 17 minuti prima dell’infortunio, i Bucks hanno battuto i Nets per 107-96 e ora la serie è sul 2-2.

Nets, Steve Nash commenta l’infortunio di Kyrie Irving

I raggi X hanno dato esito negativo“, spiega Steve Nash dopo la partita “Vedremo domani (lunedì, ndr) come andrà con gli esami e ulteriori trattamenti“. Irving ha lasciato il Fiserv Forum in stampelle e indossando un tutore rigido alla gamba destra. “Ora non sappiamo proprio cosa accadrà con Kyrie nei prossimi giorni, speriamo sia meglio di quanto sembri, ovvero che debba saltare la prossima partita, di fatto“.

Incrociamo le dita, dovremo comunque farvi fronte assieme“.

Per i Brooklyn Nets si innescherà ora un inevitabile conto alla rovescia sul ritorno in campo di James Harden, Nash ha chiarito però di nuovo dopo gara 4 che non si correrà alcun rischio di rientro affrettato: “Ho appena chiesto e mi è stato detto che (Harden, ndr) sta meglio, e anche lui ci ha detto lo stesso. Si allena a parte, tira, stiamo andando nella direzione giusta. Ma non sappiamo ancora bene a che punto sia, deve ancora fare un po’ di strada (…) quando sarà in grado di allenarsi senza problemi e a regime per due o tre giorni di fila, allora vorrà dire che ci siamo“.

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