Con i Brooklyn Nets KO per 124-104 contro i Denver Nuggets e all’ottava sconfitta consecutiva, coach Steve Nash ha ribadito che la squadra non cederà via trade James Harden e che attende di poter schierare il big three con Kevin Durant e Kyrie Irving in campo, prima di considerare sprecata un’altra stagione.
Dal canto, Irving è apparso più fatalista nel post partita, una gara in cui i Nets non sono stati in grado di opporre resistenza in difesa a Nikola Jokic, Aaron Gordon e Will Barton. Con l’ennesima sconfitta, Brooklyn (29-24) si trova ora al settimo posto nella Eastern Conference e in zona play-in, scavalcata dai Toronto Raptors, senza Kevin Durant i Nets hanno dato impressione di non poter sostanzialmente difendere né vincere contro nessuno e tra gli infortunati figurano ancora Nicolas Claxton, LaMarcus Aldridge e lo stesso James Harden, oltre a Joe Harris la cui stagione potrebbe anche essere finita.
“La prima cosa per noi è rimetterci in sesto fisicamente“, dice Kyrie Irving “E quindi rimetterci in piedi per il resto della stagione, una volta passata questa trade deadline. Harden? Solo lui può parlare pe sé stesso, abbiamo discusso io e lui ma è vero che io sono appena rientrato. E tutte queste voci messe in giro dai media non mi interessano, io so solo che (Harden, ndr) resta seriamente impegnato qui, e noi dobbiamo rispettare la sua parola”. Per cui, noi lo vogliamo in campo ma vogliamo la miglior versione possibile di James. Ma che cosa accadrà in futuro, nessuno lo può dire“.
In questo momento James Harden è fuori per una contrattura muscolare alla gamba sinistra, nulla di preoccupante come ha confermato Steve Nash ma i Nets ci andranno estremamente cauti con l’ex Rockets. E’ dunque lecito attendersi un Harden ai box almeno fino a venerdì, dopo la trade deadline, anche per tenerlo al riparo da domande e “spifferi”.
Ai giornalisti nel post partita, Kyrie Irving ha espresso la sua “speranza” di poter tornare a giocare “presto” anche le partite casalinghe. Di vaccinarsi, il metodo più immediato, non se ne parla, ma l’ex giocatore di Cavs e Celtics spera che nelle prossime settimane lo stato di New York e la città possano modificare le ordinanze che hanno introdotto a ottobre l’obbligo di vaccinazione per l’accesso ai luoghi e strutture pubbliche. “Spero possa accadere presto, tengo le dita incrociate che qualcosa possa cambiare magari dopo la pausa per l’All-Star Game“.
La sostanza è che con i Nets in piena crisi, Irving non potrà giocare 5 delle prossime 7 partite: le cose a Brooklyn potrebbero peggiorare ancora prima di migliorare…

