Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsPrimo allenamento per Kyrie Irving: “I Nets mi hanno chiesto di tornare”

Primo allenamento per Kyrie Irving: “I Nets mi hanno chiesto di tornare”

di Michele Gibin
kyrie irving

Alla fine è ricomparso. Riaccolto in gruppo da giocatore part-time e quindi positivo al Covid al primo test due settimane fa, Kyrie Irving è uscito dall’health and safety protocol della NBA e ha partecipato al primo allenamento in oltre tre mesi con i suoi compagni di squadra ai Brooklyn Nets.

Per Irving è stata anche la prima occasione dal Media Day di fine settembre per parlare con i giornalisti, corvée che storicamente non ha mai amato. Ma le domande a cui rispondere, accumulate nelle settimane d’assenza, erano troppe.

Ero preparato alle conseguenze della mia scelta, e pienamente consapevole“, dice Irving, che rifiutando di vaccinarsi a ottobre non era stato in grado di mettersi in regola con le restrizioni anti Covid introdotte per lo stato di New York, che prevedono tra le altre cose l’obbligo di vaccinazione per l’ingresso in luoghi ed eventi pubblici anche di lavoro, come arene NBA e centri di allenamenti. Kyrie Irving ora è guarito dal Covid e la sua idea riguardo al vaccino non cambierà. “Prima della stagione, i miei piani erano quelli di essere in grado di giocare tutta la stagione e offrire un grande spettacolo qui. Le cose sono andate diversamente, ma tutto accade per una ragione. Ora sono di nuovo qui e ne sono felice e grato“.

Kyrie Irving, calendario alla mano, potrà giocare appena 22 delle partite che restano ai Nets, ovvero quelle in trasferta meno le partite che restano da disputare contro i Knicks (2) al Madison Square Garden, e contro i Raptors in Canada. Le autorità sanitarie dello stato di New York non fanno differenze tra recentemente guariti e non, richiedendo la vaccinazione ove richiesta in tutti i casi.

Sono stati i Nets a chiedermi di ritornare“, spiega Irving ” E io ho detto si, e che era quello che desideravo. Volevo tornare a giocare con i miei compagni, quale che fosse la formula (…) La decisione dei Nets? La rispetto e l’ho capita, ho dovuto fare un lavoro di riflessione per cercare di non reagire in modo troppo emotivo, cercare di vedere la cosa dalla loro prospettiva. Ho compreso il loro punto, ovvero che se un giocatore non era vaccinato, non avrebbe potuto essere parte del gruppo a tempo pieno“.

Lo ammetto, con tutto quello che sta accadendo nel mondo, con il Covid, guardare da casa non è stato facile. E ora che posso tornare a giocare con i miei compagni, anche solo per le partite in trasferta, ne sono grato“.

Per rivedere però Kyrie Irving di nuovo in campo in una partita ufficiale NBA occorrerà attendere. Lex star di Cavs e Celtics si è allenato a parte per tre mesi, restando ovviamente in contatto con squadra e staff ma i Nets dovranno verificare le sue condizioni fisiche prima di rischiare. Dopo il primo allenamento intanto, per coach Steve Nashmi è sembrato avanti, considerati i protocolli e da quanto tempo non giochi“.

Irving, Kevin Durant e LaMarcus Aldridge sono stati gli ultimi giocatori dei Nets a rientrare dopo lo stop per Covid, costato ben 10 positivi in squadra e 2 partite rinviate e ancora da recuperare. Ora però si riesce finalmente a intravedere lo scenario con il big three Durant-Harden-Irving in campo assieme. Praticamente la chimera dei miti classici.

“Giocherà in 23 partite o quelle che sono, per cui non butteremo certo all’aria tutto quello che abbiamo fatto”, ancora Nash “Continueremo ad adattarci, costruire e crescere, con alcune varianti in più rispetto al passato (…) sono tempi in cui occorre essere adattabili, flessibili e capaci di adeguarsi in fretta e prendere decisioni rapide”.

You may also like

Lascia un commento