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Lakers-Heat, LeBron e Davis dominano gara 2. “Kobe e Shaq? Paragone che fa emozionare”

di Francesco Catalano

I Los Angeles Lakers hanno la meglio anche in gara 2 dei rimaneggiati Miami Heat: vincono per 124 a 114 e portano la serie sul 2 a 0.

Gli Heat, dopo la sonora sconfitta in gara 1, erano chiamati ad una prova di forza e ad una riscossa convincente. Tuttavia, anche il fato ha deciso di mettersi di traverso. Infatti, per gara 2 erano indisponibili due dei migliori giocatori della squadra a causa dei problemi subiti in gara 1: Goran Dragic e Bam Adebayo.

Così questo match è diventato subito un Everest per gli uomini di coach Spoelstra. I Lakers, d’altro canto, sono stati bravi a non rilassarsi troppo e a guidare la partita dal primo all’ultimo minuto. Per l’occasione i gialloviola hanno indossato ancora una volta la maglia dedicata a Kobe Bryant e pare proprio che con quella addosso siano inarrestabili. Al momento sono a 4 vittorie e 0 sconfitte con quella canotta che ha un sapore tutto speciale. Lo ha confermato LeBron James a fine partita lanciando un messaggio alla famiglia Bryant.

E’ sempre un onore rappresentare qualcuno che vale così tanto. Non solo per il gioco del basket, ma per i Lakers stessi. Abbiamo pensato alla famiglia Bryant: a Vanessa ed alle sue figlie. Sono sempre con noi: siamo con voi, vi amiamo sempre e speriamo di potervi rendere omaggio con queste divise da gioco”.

“Nel segno di Kobe”: la vittoria dei Lakers in gara 2 sugli Heat arriva con indosso la “Mamba jersey”

La vittoria, anche questa volta, è arrivata grazie ad una prestazione monstre della ditta LeBron James-Anthony Davis. I due hanno giganteggiato letteralmente in campo. LeBron si è preso gioco della zona proposta difensivamente degli Heat grazie alle sue doti superbe da passatore e quando ha attaccato il ferro ha dimostrato il solito controllo del campo. Ha chiuso la sua gara con 33 punti, 9 rimbalzi e 9 assist con 14 su 25 dal campo e 3 su 8 dal campo.

Anthony Davis, dal canto suo, ha fatto quello che voleva sotto canestro. L’assenza di Bam Adebayo ha facilitato ancora di più le cose dato che nessun altro nel roster di Miami ha dimostrato di poterlo contenere vuoi per altezza (Jae Crowder) vuoi per capacità (Meyers Leonard e Kelly Olynyk). L’ex Pelicans infatti ha messo a referto 32 punti e 14 rimbalzi con un superlativo 15 su 20 dal campo. E’ il quinto giocatore nella storia ha sostenere una prova in finale da 30 punti e 10 rimbalzi tirando col 75% dal campo insieme a Kareem Abdul-Jabbar, Larry Bird, Kevin McHale e Shaquille O’Neal (lui per ben due volte).

Questa coppia, inutile negarlo, ha ricordato a molti per numeri e per strapotere quella formato all’inizio del millennio da Kobe Bryant e Shaquille O’Neal.Ovviamente conosciamo la forza che Shaq portava sotto canestro e anche l’eleganza con cui giocava Kobe. Loro due erano davvero dominanti su entrambe le parti del campo ha detto James. “Perciò essere paragonati a quei due è veramente emozionante”.

Anche Davis si è detto emozionato dal paragone ed infatti più volte in questi playoffs ha fatto vedere più volte come senta realmente questo fil rouge con la figura di Kobe. L’esempio lampante è stato l’urlo “For Kobe!” dopo aver segnato il buzzer beater in gara 2 contro i Denver Nuggets.

Così lui ha commentato il suo legame con LeBron: “Siamo due che vogliono vincere a qualsiasi costo. Vogliamo entrambi essere certi di fare il massimo affinché la nostra squadra vinca. Quando due persone vogliono essere dominanti in ogni singola gara, ecco che arrivano delle prestazioni come quella di stanotte. Siamo stati bravissimi a segnare e a trovare pronti i compagni”.

Per i Lakers, un’altra ottima prova arriva ancora da Rajon Rondo: un altro che ha frantumato la difesa a zona degli Heat con le sue giocate. Per lui 16 punti e 10 assist.

Ora i gialloviola sembrano davvero avere entrambe le mani sul titolo e con un James ed un Davis così in palla, pare difficile che le cose possano andare diversamente.

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