Ci avremmo potuto scommettere che a un giorno da dimenticare per la NBA, sarebbe seguita una notte indimenticabile con due partite su due finite dopo ben tre tempi supplementari, due “cinquantelli” a firma Shai Gilgeous-Alexander e Aaron Gordon (!) e il solito capolavoro di Stephen Curry a salvare la situazione.
Nella notte NBA seguita alla notizia che 31 persone tra cui giocatori, ex giocatori e allenatori e persino un head coach , Chauncey Billups, sono stati arrestati dall’FBI in un’indagine per scommesse illegali con correlazioni persino mafiose, gli Oklahoma City Thunder hanno giocato e vinto la seconda partita su due con due tempi supplementari, per 141-135 contro gli Indiana Pacers nella rivicinta delle NBA Finals 2025. Shai Gilgeous-Alexander ha segnato 55 punti in 45 minuti, con 15 su 31 dal campo per replicare ai 32 punti di Pascal Siakam e ai 36 di Bennedict Mathurin. I Pacers, rimaneggiati e senza Tyrese Haliburton, TJ McConnell e dopo appena 17 minuti anche senza Andrew Nembhard, se ne sono “andati” solo col nuovo career high di Shai.
Il soccorso dorato alla NBA lo hanno proseguito Steph Curry – e fin qui OK – e un Aaron Gordon imprevedebile che nel KO d’esprdio dei suoi Denver Nuggets per 137-131 al Chase Center dopo un overtime, ha segnato 50 punti con 10 su 11 al tiro da tre. Sfidato a segnare dalla lunga distanza per tutta la partita, Gordon ha accettato la sfida e ringraziato, e accumulato punti, portando Denver avanti per 116-109 a 3 minuti e mezzo dalla fine. Dopo il pareggio sul 117-117 a firma Curry, ancora Gordon con la sua decima tripla di serata ha fatto 120-117 con 25 secondi ancora da giocare. Qui Steph s’è superato anche per i suoi standard, già altini, con un tiro da tre da quasi 9 metri dal palleggio dopo un gioco a due con Draymond Green, prima che Nikola Jokic fallisse il tiro della vittoria in avvicinamento, su una grandissima difesa al limite (ma non oltre) del fallo sempre di Green.
Il supplementare lo ha aperto ancora Curry con un tiro da tre e lo hanno chiuso per gli Warriors Jonathan Kuminga e Jimmy Butler. Golden State va sul 2-0 in apertura di stagione con due scalpi importanti, Lakers e Nuggets, contro Denver Steph Curry chiude con 42 punti e 7 assist, con 6 su 12 da tre, dall’altra parte Jamal Murray segna 26 punti e Jokic, ben contenuto da Draymond Green, si ferma a 21 punti con la tripla doppia d’ordinanza 13 rimbalzi e 10 assist, ma con 8 su 23 dal campo indugiando in ben 13 tiri da tre (2 su 13).
I 55 punti di Shai Gilgeous-Alexander sono stati la quinta escursione oltre quota 50 in carriera per il giocatore canadese, MVP in carica. OKC era senza Jalen Williams, che sta recuperando da un intervento chirurgico al polso subito in off-season, contro Indiana la guardia belga Ajay Mitchell ha segnato 26 punti, altro massimo in carriera, per Aaron Wiggins 23 punti. Shai ha chiuso anche con 26 su 23 ai tiri liberi, una vera processione, i Thunder ne hanno tentati 51 in totale (45 su 51). Sono stati 70 i falli fischiati in partita, una gara interminabile e sempre in equilibrio.

