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Lonzo Ball: “Ai Lakers ho deluso, felice di essere a NOLA. LaMelo può superarmi”

di Michele Gibin

L’uragano Zion Williamson è riuscito, incredibile ma vero, a mettere a tacere il circo(lo) mediatico che segue sin da prima del suo arrivo nella NBA Lonzo Ball, neo point guard dei giovani New Orleans Pelicans.

La seconda stagione da professionista del prodotto di UCLA avrebbe dovuto essere quella del salto di qualità, di fianco a LeBron James in una squadra con ambizioni. La versione losangelina di Lonzo Ball, quella costantemente sotto i riflettori, non è sopravvissuta agli infortuni, alle difficoltà tecniche (una percentuale ai tiri libero troppo brutta per essere vera, ad esempio) ed alle tante, troppe distrazioni fuori dal parquet.

Lonzo Ball

Lonzo Ball infortunato

Le vicende della Big Baller Brand, fondata dal padre LaVar in società con Alan Foster, figura centrale nel percorso di crescita del giocatore dei Pelicans ed oggi accusato di aver distratto fondi per milioni dai conti sia societari che personali della famiglia Ball, non hanno aiutato, facendo perdere a Lonzo la necessaria concentrazione che la vita d’atleta professionista richiede.

A detta del diretto interessato, la pressione del “profeta in patria” da scelta numero 2 al draft NBA 2017 (quello che ha visto sfilare sul palco a stringere la mano ad Adam Silver dopo di lui De’Aaron Fox, Jayson Tatum e soprattutto Donovan Mitchell degli Utah Jazz) non ha mai inciso sulla sua resa in campo: “Pressione? No, assolutamente. E’ normale per chi è stato la seconda scelta assoluta di un draft NBA, ci si aspetta che tu sia in grado di ribaltare una franchigia come un guanto. Non penso di aver giocato al meglio delle mie possibilità, non sono stato del tutto all’altezza. oggi sono a New Orleans e sono grato per l’opportunità“.

Lonzo Ball: “LaMelo può diventare più forte di me”

Così Ball a Shams Charania di The Athletic. Sole 99 partite in due stagioni con i Lakers, prima della trade Anthony Davis, e tanti problemi fisici soprattutto durante la stagione 2018\19 (47 in totale): “Sapevo che la trade sarebbe arrivata prima o poi (…) e questa sarà la prima volta per me in cui vivrò lontano da Los Angeles, e ne sono felice. Era ora di cambiare aria, mi sono fatto male troppe volte e non sono riuscito ad incidere come avrei voluto. Giocare nella mia città è stato un onore, ma la cosa non ha funzionato“.

Ora per i Pelicans l’unico limite è il cielo. Il nucleo di giovani di Los Angeles (Ingram, Hart, Ball, ndr) farà ancora meglio, e ci sono anche Nickeil Alexander-Walker, Jaxson Hayes e naturalmente Zion Williamson

Il rampollo di casa Ball, LaMelo – fratello minore di Lonzo – potrebbe presto seguire l’ex Lakers nella NBA. Gli scout ed esperti del settore pronosticano per l’attuale giocatore degli Illawarra Hawks nell’australiana NBL una scelta elevata al draft NBA 2020, addirittura la prima assoluta in alcuni scenari.

LaMelo ha condiviso con il fratello Lonzo la carriera liceale a Chino Hills High School a Los Angeles, e col fratello LiAngelo parte della stagione 2018 in Lituania, con il BC Prienai sotto la guida del padre-manager LaVar. Lonzo ha grande fiducia nelle doti del fratello, e lo considera – a parità di età – più avanti rispetto ai suoi trascorsi a UCLA: “LaMelo ha una chance di diventare più forte di me, senza dubbio. A parità di età, lui è già più avanti rispetto a dove fossi io. Non è ovviamente più avanti di me oggi, sono pur sempre il fratello maggiore…“.

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