Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMemphis GrizzliesI Grizzlies battono anche i Nets, ma preoccupa il ginocchio di Ja Morant

I Grizzlies battono anche i Nets, ma preoccupa il ginocchio di Ja Morant

di Giacomo Brogi
ja morant mip

Diciamolo, chi è che ad inizio stagione avrebbe mai scommesso un euro sul secondo posto a Ovest da parte dei Memphis Grizzlies?

L’incredibile cavalcata della giovane banda di coach Taylor Jenkins ha attirato le attenzioni di tutti noi appassionati NBA, in particolare per l’entusiasmo che questi giovani ragazzi sono riusciti a riportare in una città in ombra da tantissimi anni e che aveva smesso di seguire attivamente la propria franchigia. E pensare che in estate li avevamo criticati tanto per le mosse compiute in off-season, che a detta di molti avevano segnato una profonda involuzione nel core di squadra. Ed invece ogni tassello quest’anno si è incastrato al posto giusto, e la forza del collettivo che questi giocatori sono riusciti a creare è davvero spaventosa.

Ja Morant è diventato meritatamente All-Star, oltre che volto della franchigia e forse anche della lega, dimostrando a soli 22 anni e alla sua terza stagione in NBA di essere una delle migliori point-guard in circolazione. E pensare che al college veniva snobbato da tutti perchè considerato troppo magro e gracile. Desmond Bane e Jaren Jackson Jr (che ha finalmente disputato una stagione per intero) si sono rivelati ancora una volta come due ottimi secondi violini, dimostrando il primo una mostruosa esplosività al tiro, il secondo un solito grande apporto in difesa. Inoltre, nonostante i tanti dubbi iniziali, Memphis è riuscita persino a regalare una seconda carriera cestistica ad un giocatore come Steven Adams, che, chiamato a sostituire Jonas Valanciunas nel ruolo di centro titolare, non ha certo sfigurato, tornando a divertirsi e a dare esperienza e solidità ad un team fresco ed esplosivo. Se dovessimo dare un voto ad una simile macchina di gioco, sarebbe molto vicino al massimo assoluto.

E, quando una squadra si diverte e gioca bene, è davvero difficile fermarla. Questa notte, nonostante la pesantissima assenza per infortunio di Ja Morant, i Grizzlies sono riusciti a battere persino i Brooklyn Nets di KD e Kyrie Irving. In generale possiamo dire che questa squadra, anche se dilaniata da pesanti assenze, riesce comunque a cavarsela e a dare il meglio di se, grazie ad un roster profondo e pieno di giocatori giovani e funzionali al sistema di gioco. In particolare a stupire sono stati l’asfissiante giro palla, i continui scarichi negli angoli e le ottime percentuali al tiro, che riescono sempre a fare la differenza e ad incidere pesantemente nelle trame dei vari match. I Nets questa notte sono stati letteralmente travolti e scombussolati da tutto ciò. Ma ciò che è impressionante è che Memphis, quando è stato assente Morant, ha collezionato solamente 2 sconfitte! Sicuramente l’assenza di un giocatore ball-dominant come il numero 12 fa si che si punti maggiormente su schemi di squadra ed azioni più manovrate, ma la sostanza non cambia. I Grizzlies quest’anno possono mettere in difficoltà tutti in qualsiasi momento.

Quali sono le condizioni di Ja Morant?

Come abbiamo detto, la stella dei Grizzlies ha saltato questa notte la seconda partita consecutiva a causa di un infortunio al ginocchio patito nell’ultimo periodo della partita di qualche giorno fa contro Atlanta. Morant tuttavia in quel match era rimasto in campo fino alla fine della partita, lasciando presagire buoni segnali. Ma secondo lo staff medico di Memphis dovrà sottoporsi a nuovi accertamenti, poiché la cosa sembra essere più seria del previsto.“Ja sente ancora dolore” dichiara Taylor Jenkins “è quindi necessario che segua questo percorso per capire effettivamente cosa sia successo”. Il prodotto di Murray State aveva già subito lo stesso tipo di infortunio nel corso della prima parte della stagione, e grazie a ciò era stato costretto a saltare 12 partite. Sperando che anche in questo caso non si tratti di nulla di particolarmente gravoso, in casa Grizzlies la paura è tornata, in particolare adesso con l’avvicinarsi della post-season. 

 

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