I Miami Heat danno ancora una prova di enorme sicurezza e solidità, battendo senza troppe difficoltà, i Philadelphia 76ers. Adesso gli Heat hanno mantenuto il fattore campo e andranno a Philadelphia per gara 3 e gara 4, sperando di rubarlo agli avversari. I 76ers, ancora orfani di Joel Embiid hanno provato ad aggrapparsi alle singole giocate di James Harden, Tyrese Maxey e Tobias Harris. Non sono bastati però davanti alla forza e all’unità degli Heat.
La squadra di Erik Spoelstra ha controllato la partita per più di tre quarti, respingendo i 76ers ogni volta che tentavano di riavvicinarsi. A Philadelphia non basta un’ottima prova di Tyrese Maxey da 34 punti con 12/22 dal campo. Harden, un po’ in ombra, chiude la gara con soli 20 punti, 9 assist e il 40% dal campo, 21 invece per Tobias Harris. La squadra di Doc Rivers sembra quasi improvvisare gli attacchi grazie ai suoi tre talenti, ma l’assenza di Embiid è troppo pesante e il gioco di squadra di Philadelphia non è così efficace.
Per i Miami Heat invece il gioco di squadra non è mai stato un problema. Gli Heat tirano con il 48% da tre e hanno sempre le mani salde sul timone. Sono guidati dal solito tuttofare Jimmy Butler: 22 punti, 6 rimbalzi e 12 assist per lui. A Butler si affianca anche Bam Adebayo con una partita molto solida da 23 punti, 9 rimbalzi e 7/11 dal campo, Tyler Herro invece, appena premiato come sesto uomo dell’anno, parte molto bene segnando i primi 10 punti senza sbagliare un tiro, ma chiuderà solo con 18 punti. Assieme a lui, dalla panchina, Victor Oladipo contribuisce con 19, 6/11 dal campo e 3/4 da tre.
I Sixers ora sperano di poter ritrovare Embiid in una delle due partite casalinghe perchè, per come stanno le cose, fino adesso non c’è stata storia. Miami non è mai stata messa in difficolta e forse l’unico in grado di farlo è proprio il camerunese. Se quest’ultimo non dovesse rientrare la serie potrebbe davvero essere molto corta.

