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Michael Jordan: maglia annata 1996-1997 venduta a 288mila dollari

di Tommaso Ranieri

La leggenda di Michael Jordan non ha confini, lo abbiamo constatato nelle ultime settimane. Con l’uscita della serie Netflix “The Last Dance”, il 6 volte campione NBA ha dato una forte dimostrazione di come la sua grandezza non sia mai tramontata.

Ma la imperitura gloria raggiunta dall’ex giocatore dei Chicago Bulls la si desume anche dal forte interesse suscitato sui suoi cimeli di carriera, in alcuni casi venduti all’asta a prezzi davvero esorbitanti.

Michael Jordan e la maglia dei Bulls edizione ’96-’97: le ultime

Stando alle parole di Darren Rovell, l’uniforme nera indossata dal numero 23 nell’anno del quinto titolo di Chicago è stata assegnata nella serata di ieri ad una cifra astronomica, pari a $288 mila dollari.

L’asta è stata gestita da Goldin Auction, il quale ne ha fornito un’accurata descrizione.

Questo è un pezzo di raro valore, dato che la maglia è l’unica di colore nero del 1996-1997 disponibile. (La maglia,ndr) risale ad un match del 13 aprile 1997, mentre i pantaloncini vennero indossati per 12 volte. Con questi, Jordan ha complessivamente registrato 358 punti, 61 rimbalzi e 47 assist. La maglia a rete nera ha gessati rossi e nervature rosse, bianche e nere intorno al collo e alle aperture del braccio.

In quel giorno, (non molto fortunoso per la verità) i Chicago Bulls persero contro i Detroit Pistons per 108 a 91. La gara di Michael Jordan, poi, non fu eccezionale: chiuse con 18 punti, 9 rimbalzi e 7 assist. Ad ogni modo, la stagione regolare fu davvero un trionfo, con 69 vittorie ottenute (solamente tre in meno della precedente annata) ed il titolo vinto in finale a discapito degli Utah Jazz.

E le statistiche del 5 volte MVP in quel 1996\97? Semplicemente mostruose, come testimoniano le cifre ottenute dall’ex Wizards: 29,6 punti, 5,9 rimbalzi, 4,3 assist, 37,4% da 3 punti e 48,6 % dal campo. Numeri da capogiro, che non gli valsero però il premio di migliore giocatore della stagione, il quale andò a Karl Malone.

Non c’è dubbio: quando si tratta del più grande cestista di tutti i tempi, “i limiti sono spesso soltanto delle illusioni”.

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