Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersNBA: dominio Lakers in gara 3, LeBron: “Testa già a lunedì”

NBA: dominio Lakers in gara 3, LeBron: “Testa già a lunedì”

di Michele Gibin
lakers warriors gara 3

Sono D’Angelo Russell, Anthony Davis e LeBron James a regalare ai Los Angeles Lakers il successo per 127-97 in gara 3 della serie contro i Golden State Warriors alla prima partita alla Crypto.com Arena.

I Lakers travolgono Golden State a partire dal secondo quarto di gioco dopo un primo periodo in favore degli Warriors, imponendosi fisicamente in area con Davis e James, e con Russell ad aprire la difesa col suo tiro da tre punti. LA segna 36 punti nel secondo quarto (36-18) e trasforma un +11 Warriors (40-29) nel 59-48 dell’intervallo con l’apporto anche dalla panchina di Dennis Schroder, utilissimo anche in marcatura su Stephen Curry, e di Lonnie Walker IV lanciato da Darvin Ham. L’ex Spurs sfrutta l’occasione, gioca 24 minuti e segna 12 punti.

Anthony Davis torna ai livelli di gara 1, segna 25 punti con 13 rimbalzi e 11 su 12 ai tiri liberi con 4 stoppate, in area gioca sopra a Kevon Looney e Draymond Green e sui pick and roll i Lakers lo cercano con lob e alto-basso per sfruttare i suoi centimetri. Funziona alla perfezione, AD e Russell sono il centro dell’attacco di LA e LeBron James si prende persino il lusso di tentare il primo tiro dal campo nel secondo quarto.

LeBron chiude con 21 punti, 8 rimbalzi, 8 assist senza palle perse in 32 minuti, D’Angelo Russell segna 5 delle 8 triple tentate per 21 punti con 5 assist, Schroder ci aggiunge 12 punti dalla panchina.

Steve Kerr ritenta per Golden State la mossa JaMychal Green in quintetto per aprire il campo, nel primo quarto funziona con i canestri di Curry e Klay Thompson ma la differenza di chili e centimetri questa volta si fa sentire e annulla i vantaggi offensivi. Looney non è ancora al meglio e gioca soli 16 minuti, il quarto quarto con i Lakers avanti già per 87-68 in apertura diventa un lungo garbage time.

Steph Curry segna 23 punti con 9 su 21 al tiro, Thompson chiude con 15 punti e 6 palle perse, sono 19 i palloni buttati da Golden State che concede inoltre 37 tiri liberi ai Lakers. I soliti limiti soprattutto da trasferta che in gara 3 affossano un buon inizio di partita.

Dopo gara 2 LeBron James aveva preso atto della superiorità in campo di Golden State e dato appuntamento alla terza partita. “Ai ragazzi più giovani che abbiamo in squadra, e che hanno poca o nulla esperienza di playoffs, ho detto di non guardare ciò che si dice sui social o in TV. Quando vinci una partita sei il più forte di tutti, e quando perdi ti sotterrano di critiche. Invece si tratta solo di allenare la propria mente sulla prossima sfida. Una partita è finita, abbiamo giocato bene, ne abbiamo un’altra lunedì“.

Gara 4 che per i Lakers sarà una grande occasione di ipotecare la serie e intravedere una finale di conference francamente impronosticabile sole poche settimane fa. I Golden State Warriors restano però i campioni in carica e hanno già ribaltato una serie contro i Sacramento Kings, al primo turno.

Siamo stati una delle migliori squadre in difesa quest’anno“, ancora James “e per realizzare quello che possiamo fare, dobbiamo raggiungere il nostro massimo livello qui, nella nostra metà campo. E non esiste squadra che ti metta alla prova come Golden State in questo senso“.

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