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La NBA tratterrà da oggi il 25% degli stipendi dei giocatori NBA

di Michele Gibin
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Come da accordi tra NBA e Associazione giocatori, la lega inizierà da metà maggio a trattenere il 25% degli stipendi dei giocatori come stabilito dal contratto collettivo di lavoro (CBA) e dalla clausola che interruzione della stagione “per cause di forza maggiore”. La stagione NBA è ferma dallo scorso 12 marzo a causa della pandemia da coronavirus scoppiata nel mondo tra febbraio e marzo 2020.

Fino ad oggi, gli atleti avevano ricevuto lo stipendio senza detrazioni, detrazioni che sussisteranno oggi fino alla ripresa della stagione (quella 2019\20 o la successiva) o fino a nuovo accordo con la NBPA. In caso la stagione possa riprendere, i soldi trattenuti saranno ristornati ai giocatori tramite un fondo ad hoc (escrow) in cui le trattenute sono depositate, ed in caso contrario la NBA li tratterrà.

Trattenute che non interesseranno per questo mese 6 dei 10 giocatori più pagati della NBA – LeBron James, Stephen Curry, Blake Griffin, John Wall, Kevin Durant e Paul George – che hanno già ricevuto i versamenti prima della deadline del 15 maggio. La lega tratterrà le percentuali dagli stipendi dei 6 giocatori a partire dal prossimo 1 ottobre, sugli anticipi dovuti per la stagione NBA 2020\21. Come riportato da Bobby Marks di ESPN, LeBron, Curry e gli altri accumuleranno degli “IOU” da circa 400mila dollari per ogni assegno, per tutta la durata delle trattenute stabilite dal contratto collettivo durante la sospensione della stagione.

Trattenute che invece interesseranno dal 15 maggio gli altri 4 giocatori più pagati, ovvero Chris Paul, Russell Westbrook, Kyle Lowry e James Harden. Westbrook, Lowry e Harden subiranno però una decurtazione minore del 25% perché hanno già ricevuto come da contratto gli anticipi sulla stagione 2020\21, soldi al momento non decurtabili.

Perdite che per i 434 giocatori NBA oggi sotto contratto potrebbero farsi ancora più pesanti (dal 23-26% fino allo scenario peggiore del 40%) se la NBA dovesse trovarsi costretta a cancellare le partite di stagione regolare ancora da giocare, ed eventualmente il resto della stagione. L’intenzione di lega, proprietari e giocatori resta quella di riprendere la stagione in estate, con luglio come obiettivo. Al contrario, se la stagione NBA dovesse riprendere da dove si era fermata lo scorso 12 marzo, ai giocatori verranno riversate le trattenute per mezzo delle squadre di appartenenza.

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