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Nets, Irving salterà la prossima gara contro i Celtics, tempi di rientro ancora indefiniti

di Gabriele Melina

Continuano i problemi alla spalla destra per Kyrie Irving, superstar dei Brooklyn Nets, che sarà costretto a dover saltare la seconda gara consecutiva contro la sua ex squadra, i Boston Celtics. Il primo round, tenutosi nella notte tra il 27 e il 28 novembre scorsi, è terminato con una vittoria da parte dei ragazzi di coach Brad Stevens, coronata dai 39 punti di Kemba Walker, ritornato in campo dopo uno spaventoso infortunio al collo.

Questa notte invece, il duello fra le due corazzate della Eastern Conference si sposterà al Barclays Center di Brooklyn.

Kyrie Irving non prende parte ad un’incontro di stagione regolare dal 15 di novembre, giornata in cui i newyorchesi persero contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic. A seguito del suo infortunio alla spalla, ulteriori accertamenti avevano riportato una “sindrome da conflitto sub-acromiale” (impingement), a carico dell’articolazione. Nonostante l’infortunio non sia dei più seri, Kenny Atkinson, capo allenatore dei Nets, ha dichiarato che:” Il fastidio che Kyrie prova in una zona così sensibile, come quella della spalla, è abbastanza per mantenerlo lontano dalla pallacanestro giocata, rendendoci più prudenti nei suoi confronti”.

Il mistero che avvolge il rientro di Irving, già di sé abbastanza emblematico, si è già ironizzato (con chiaro scopo di vendetta nei confronti del giocatore) dai tifosi presenti al TD Garden, palazzetto dei Boston Celtics. Queste frecciatine, sono arrivate attraverso cartelloni e slogan, eretti orgogliosamente dai tifosi locali. La maggior parte dei messaggi richiamavano la scorsa stagione NBA 2018\19, dove Irving e i Celtics avevao mancato gli obiettivi prefissati, dando vita ad una serie di controversie che, forse, lo hanno convinto a cambiare destinazione in estate.

Come si può notare dai vari volantini appesi per le strade di Boston, Irving è riconosciuto come un “codardo“, impaurito dal dover scendere in campo contro la sua ex squadra.

A questi messaggi, il 6 volte All-Star, ha risposto attraverso un post sui social network, sottolineando come il gioco di oggi sia solo un prodotto confezionato e venduto ai tifosi. Questi, secondo il parere di Irving, sarebbero solo interessati a come il giocatore si comporta in campo, senza tener conto dei problemi, dello stress, e della fatica che ogni giorno un atleta, come ogni altra persona, deve affrontare per poter andare avanti.

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