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New York Knicks, esordio OK per R.J. Barrett, Morris espulso

di Michele Gibin

Dopo aver debuttato assieme in campo per la prima della Summer League 2019, Zion Williamson e R.J. Barrett debuttano nella NBA che conta nella stessa serata di pre-season, con i New York Knicks che battono gli Washington Wizards con una prima prova positiva del rookie da Duke.

Ben 39 minuti di gioco per Barrett, che chiude con 17 punti, 7 rimbalzi e 3 assist una gara caratterizzata dall’espulsione di Marcus Morris, cacciato per una “pallonata” a Justin Anderson. Morris e Barrett partono in quintetto base per coach David Fizdale assieme a Mitchell Robinson, Julius Randle e Elfrid Payton, con il secondo anno Kevin Knox (12 punti con 7 rimbalzi) impiegato da sesto uomo.

104-99 alla Capital One Arena di Washington tra Knicks e Wizards, partita che segna il debutto NBA anche dell’atteso rookie degli Wizards Rui Hachimura, che chiude con 12 punti e 4 rimbalzi in 21 minuti di gioco.

Per Barrett anche due tiri da tre punti importanti, dopo aver iniziato la partita con uno 0 su 4 che aveva confermato su quale parte del gioco la maggior dose di lavoro sarà necessaria per lo staff dei Knicks.

Knicks, Marcus Morris sull’espulsione: “Quest’anno niente passi indietro”

Marcus Morris, che in estate è arrivato a defilarsi all’ultimo minuto da un accordo fatto con i San Antonio Spurs pur di giocare per i New York Knicks, prova a vestire i panni del leader di una squadra giovane ma interessante, e con margini di miglioramento in stagione.

Morris è stato espulso durante il terzo quarto, quando dopo un contatto non gradito con Justin Anderson degli Wizards l’ex giocatore dei Boston Celtics ha colpito l’avversario sulla fronte con il pallone, dopo aver roteato pericolosamente i gomiti vicino al volto di Anderson. “Flagrant Two” è stata la decisione degli arbitri, e partita finita per Morris.

Ho reagito un po’ troppo ad alcune paroline, ho sbagliato sicuramente” Così Morris a fine gara “Devo essere più intelligente e non abbandonare così i mie compagni. Un cosa però deve essere chiara: non accetteremo provocazioni quest’anno, non ci sarà spazio per str*****e come queste

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