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Cuomo riapre le palestre a New York, Knicks e Nets possono riprendere ad allenarsi

di Michele Gibin

Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha dato il via libera alla riapertura di palestre e centri sportivi, e questo significa che da questa settimana anche New York Knicks e Brooklyn Nets potranno tornare a riaprire le porte delle loro facility ai giocatori.

New York Knicks e Brooklyn Nets saranno tra le ultime delle 30 squadre NBA a permettere ai propri atleti di tornare ad allenarsi, sempre seguendo il rigido protocollo di sicurezza imposto dalla NBA: al massimo 4 giocatori contemporaneamente in palestra, accessi limitati, solo allenamenti individuali e uso dei dispositivi di protezione individuale.

Da qualche giorno anche nell’area di New York, la più colpita negli interi Stati Uniti dall’epidemia da coronavirus in termini di contagi e decessi, la curva epidemica è in calo costante. Il governatore Cuomo ha esortato in un messaggio le squadre professionistiche di New York a riprendere l’attività: “Vi vogliamo di nuovo attivi, vogliamo che la gente possa tornare a vedere lo sport in TV. E’ un ritorno alla normalità, per cui stiamo incoraggiando tutte le nostre squadre a partire con i training camp il prima possibile. E lavoreremo a stretto contatto con loro per dare il nostro supporto“.

In un comunicato, i Nets hanno reso noto che in questa prima fase gli allenamenti individuali saranno su base volontaria per gli atleti.

La NBA sta definendo i dettagli di una ripresa della stagione 2019\20 che presenta diverse sfide logistiche. Come confermato anche dal portavoce NBA Mike Bass, la lega e i vertici di Disney World a Orlando hanno iniziato dei colloqui preliminari per organizzare al Walt Disney World Resort il finale di stagione. Tra i tanti problemi ancora da risolvere, il formato della stagione e le squadre che vi prenderanno parte, il rientro dei giocatori tornati all’estero durante la pausa forzata, le modalità per svolgere in sicurezza i training camp e la necessità di almeno 15mila test diagnostici rapidi (e affidabili) con cui testare e tenere sotto controllo atleti, staff e lavoratori nella “bolla” di Orlando.

L’obiettivo della NBA è quello di riprendere per la seconda metà di luglio.

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