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I Pacers a fatica contro i Suns, Collison: “Abbiamo rischiato di perderla, ci siamo rifiutati di farlo”

di Michele Gibin

In silenzio, e nonostante l’assenza di Victor Oladipo, gli Indiana Pacers salgono a quota 13 vittorie stagionali ed iniziano a mettere “aria” tra loro ed i Boston Celtics ad Est, ed a mettere Philadelphia 76ers e Milwaukee Bucks nel mirino.

Alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix, Pacers-Suns finisce 109-104.

Vic Oladipo viene tenuto a riposo per un problema al ginocchio destro, al suo posto in quintetto base coach Nate McMillan schiera Tyreke Evans.

Le veci di Oladipo le fa però in maglia Pacers l’acquisto estivo Doug McDermott. Per l’ex Bulls e Mavs, 21 punti e 5 su 7 da dietro l’arco in 24 minuti di gioco. Grazie a McDermott e a Domantas Sabonis (21+16 rimbalzi per Sabonis Jr), la panchina di Indiana contribuisce per ben 46 punti.

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I Pacers la spuntano al termine di una partita combattuta. Indiana costruisce e poi spreca un vantaggio in doppia cifra raggiunto due volte tra secondo e terzo quarto, e rischia di cedere nel finale sotto i colpi di TJ Warren (25 punti e 7 rimbalzi) e Jamal Crawford (12 in uscita dalla panchina).

Ad inizio gara, Deandre Ayton si fa sentire sotto canestro. Coach Kokoskov schiera Devin Booker da point guard, retrocedendo Isaiah Canaan ed aprendo le porte del quintetto base al rookie Mikal Bridges. Il lungo ex Arizona Wildcats segna 14 dei suoi 18 punti finali nel primo tempo.

Impreciso Devin Booker, che chiude con un modesto 7 su 21 dal campo e 20 punti (8 assist per il figlio di Melvin).

Pacers-Suns, Collison: “Ci siamo rifiutati di perdere”

I Phoenix Suns si rifanno sotto nel quarto periodo. Josh Jackson ed un ottimo TJ Warren danno il +5 ai Suns (87-83) a 8:30 dal termine.

Poi emerge l’immaturità degli uomini di Igor Kokoskov: sul +4 Suns, Richaun Holmes dà una gran stoppata a McDermott in entrata. Poi, invece di preoccuparsi del rimbalzo, cerca con lo sguardo l’ex Mavs finito a terra, mentre Indiana recupera la palla e trova proprio McDermott, schizzato nell’angolo per la tripla del -1.

Non volevamo proprio perdere, tutto qui. Ad un certo punto abbiamo lasciato che la partita ci sfuggisse di mano, siamo calati d’intensità. Nella NBA è così. Se avessimo finito per perdere, probabilmente sarebbe stato un problema per noi recuperare da una sconfitta così

– Darren Collison dopo Pacers-Suns –

Darren Collison ha fornito la consueta prova di leadership ed esperienza, siglando una doppia-doppia da 11 punti e 11 assist.

Dopo la tripla dio McDermott, i Pacers ritrovano il controllo della partita. Doug continua a colpire dall’arco dei tre punti, mente i Suns sbandano in difesa e trovano punti “acrobatici” in attacco con Warren e Booker.

Ayton pareggia sul 101 pari ad 1:03 dal termine. dall’altra parte, Collison trova Myler Turner che colpisce da tre punti per il +3 Pacers, tripla subito replicata da Devin Booker.

Sull’ennesimo pick and roll centrale Collison-Turner, Indiana fa girare il pallone e trova Bojan Bogdanovic nell’angolo, che segna a 30 secondi dal termine e chiude la gara.

Pacers-Suns, Devin Booker: “Qualsiasi cosa per la squadra”

Per i Suns, l’assenza di una point-guard di livello costringe coach Kokoskov ad adoperare Booker da trattatore della palla primario.

Devin si dice pronto al ruolo, e disponibile a fare “di tutto” per far crescere la sua squadra:

Il mio ruolo qui è quello del play-maker, letteralmente. Mi sta bene, qualsiasi sia il ruolo che mi venga assegnato, io sono un giocatore di pallacanestro completo, non solo un tiratore. Voglio essere un giocatore in grado di contribuire in tanti modi, che sappa fare di tutto in campo. Qualsiasi cosa la mia squadra voglia da me, io lo farò

– Devin Booker dopo Pacers-Suns –

“Book” ha riempito il foglio delle statistiche, pur tirando male. 8 assist, 4 rimbalzi, 3 recuperi ma anche 5 palle perse.

Deandre Ayton ha chiuso con la 12esima doppia-doppia stagionale (18+12 rimbalzi), diventando il primo rookie dai tempi di Shaquille O’Neal e Tim Duncan a totalizzare almeno 300 punti e 200 rimbalzi nelle prime 20 partite NBA in carriera.

Così coach Igor Kokoskov nel post-gara:

Abbiamo giocato due tempi completamente diversi (…) la consapevolezza con cui abbiamo giocato nel secondo tempo è quello di cui abbiamo bisogno. Abbiamo lottato e ci siamo dati una possibilità di vincere, o portare la partita ai tempi supplementari. Energia e panchina ottime, si tratta di giocare insieme per 48 minuti, come ha fatto Indiana stasera. L’ultimo tiro di Booker è uscito, ma era un buon tiro, “Book” segnerà tanti di questi tiri per la nostra squadra, in futuro (…) Richaun Homes ci ha dato grande energia, conosce il suo ruolo e ci aiuta molto. Ayton è ancora giovane, ha bisogno di una buona riserva che possa coprirlo nei momenti in cui non va, o ci sono problemi di falli

– Igor Kokoskov nel post gara tra Pacers-Suns –

 

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