Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsTerza vittoria consecutiva per i Phoenix Suns, è il miglior inizio dal 2009

Terza vittoria consecutiva per i Phoenix Suns, è il miglior inizio dal 2009

di Michele Conti
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I Phoenix Suns chiudono questo 2020 confermando ogni ottima impressione rilasciata verso il loro sviluppo. Dopo il record di 8-0 scalfito nella storia della bolla di Orlando, la stagione 2020/21 inizia con quattro vittorie ed una sconfitta. Ora i Phoenix Suns sono accoppiati ai Los Angeles Clippers nel primo posto nella Western Conference. Questa notte è arrivato il sigillo con il successo in trasferta contro gli Utah Jazz. La franchigia del nuovo proprietario Ryan Smith rientra tra coloro che permettono l’ingresso di una quantità limitata di spettatori. In osservanza dei protocolli sanitari, i Phoenix Suns hanno giocato di fronte a 1932 persone. Per la squadra di Monty Williams ora sono tre le vittorie consecutive. Finora è solo l’inizio di una stagione con numerose incognite e con un calendario molto condensato. Ciò nonostante, non mancano gli spunti per considerare quanto di buono i Phoenix Suns abbiano mostrato finora.

Il cammino intrapreso dimostra come diversi giocatori si stiano sempre più responsabilizzando attorno a Devin Booker e Chris Paul. Il primo ha una media di soli 20.2 punti a partita e la sua percentuale al tiro da tre punti è una delle più basse mai registrate in carriera. Al suo fianco, Chris Paul ha il minutaggio più limitato nei suoi sedici anni in NBA, con 28 minuti in campo. Persino i suoi punti sono dati sotto la media, mentre gli assist sono tornati a livelli importanti come quattro anni fa, rispettivamente 11.2 e 9.2. Alle due stelle non viene richiesto uno sforzo straordinario, ma ad ogni modo la squadra è in grado di competere efficacemente. Un lusso per gli attuali Phoenix Suns. Su tutti spicca il ruolo di Mikal Bridges, tra i migliori in ogni voce statistica, sempre più consapevole dei propri mezzi ed affidabile al tiro.

Le chiavi per il successo dei Phoenix Suns a Utah

Contro gli Utah Jazz ciò che maggiormente ha determinato il trionfo per i Phoenix Suns è la difesa. Nella lega, la squadra è prima per minori punti concessi agli avversari, con una media di 97.8. Il punteggio finale è di 106-95: è la prima volta che gli Utah Jazz non segnano almeno 100 punti. Inoltre, si posizionano nettamente sotto il proprio standard di 113.6 punti a gara. Con un parziale di 32-18 i Phoenix Suns chiudono il primo tempo con tredici lunghezze di vantaggio. La ripresa è caratterizzata di colpi e contraccolpi. Gli Utah Jazz iniziano il terzo periodo con un parziale di 11-2, a cui immediatamente i Phoenix Suns rispondono con un 16-7. Da quel momento Monty Williams avrà sotto controllo la gara. Sarà Devin Booker a porre la parola fine con un tiro da tre punti per il 103-93 che accompagna verso la sirena finale.

A confermare quanto detto in precedenza, sono sei i giocatori dei Phoenix Suns che chiudono la partita in doppia cifra. A guidare la squadra è Devin Booker con 25 punti, 7 assist e un ottimo 59% dal campo. Mikal Bridges e Jae Crowder aggiungono alla causa 16 punti e quattro triple ciascuno. Per Chris Paul, una serata al minimo sindacale con 11 punti e 8 assist. Le restanti due doppie cifre giungono dalla panchina e portano la firma di Cameron Payne e Cameron Johnson. I Phoenix Suns registrano anche un ottimo 52% nel tiro dalla distanza.

Come riportato da Duane Rankin di Arizona Republic, l’attuale record di 4-1 dei Phoenix Suns è il migliore dalla stagione 2009/10. Curiosamente, l’ultimo anno che la franchigia è approdata alla post-season. A Chris Paul è stato chiesto cosa pensasse riguardo questo fatto. Ed ha sorriso sottolineando che la squadra avrebbe dovuto battere i Sacramento Kings. Nemmeno il tempo di celebrare il nuovo anno che i Phoenix Suns sono di nuovo in viaggio per giocare in back-to-back a Denver. La carica arriva da Devin Booker. “Per noi è stata una vittoria importante. Ora dovremo prendere le energie da qui e cercare di ottenerne un’altra.

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