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RJ Barrett prima della Rising Stars Challenge: “In molti meritiamo il ROY”

di Lorenzo Brancati

Nella notte la partita valida per la Rising Stars Challenge ha aperto l’All-Star Weekend, e tra le fila del Team World non poteva mancare RJ Barrett. Alle fine a spuntarla è stato Team USA, guidato dall’MVP della notte Miles Bridges. Barrrett, comunque, si è distinto segnando 27 punti in 24 minuti, il massimo in serata.

A riscuotere grande interesse poi, sono state le dichiarazioni del rookie dei New York Knicks rilasciate in conferenza stampa prima di scendere in campo. Come riportato da Marc Berman, del New York Post, Barrett ha parlato dei suoi colleghi al primo anno nella lega e della lotta per il premio di Rookie of the Year.

“Sono in molti a meritarlo, a lavorare duro per raggiungerlo.” ha affermato “E’ dura non votare per me stesso. Secondo me in molti stanno giocando alla grande, è pieno di matricole molto forti. Ja Morant sta facendo il suo da tutto l’anno, c’è Kendrick Nunn, Zion è appena tornato. Loro stanno giocando davvero molto bene, ma non smetterò mai di credere in me.”

L’ex giocatore di Duke ha poi parlato dell’incontro sul campo che avrebbe avuto da lì a poco con il suo ex compagno Zion Williamson“Voglio marcarlo assolutamente, sono convinto di poterlo fare meglio di chiunque altro.”

Il giocatore dei New Orleans Pelicans, dal canto suo, ha risposto a tono, a distanza: “Rj è mio fratello, abbiamo vissuto tempi bellissimi a Duke. Pensa di sapere come marcarmi, lo porterò dritto in post allora.” ha concluso scherzando.

Barrett ha poi continuato elogiando l’amico: “Vi dirò un segreto, continuerà a fare quello che sta facendo ancora a lungo. Credo sia un tipo di giocatore che non abbiamo visto davvero fin qui. Per cui come fare a marcarlo? Ha un grande talento, è un grande ragazzo. Lavora molto duro per migliorare.”

Il numero 9 dei Knicks ha infine parlato della sua transizione nella NBA, che lo ha visto fin qui con una media da 13.6 punti e il 39% dal campo. “E’ tutto molto diverso. Ho conosciuto molte persone che mi hanno aiutato nel rendere questo passaggio più semplice. Ho parlato molto con Marcus Morris, per il ruolo. Mentre Wayne Ellington e Taj Gibson mi hanno aiutato a entrare nel ritmo della routine giornaliera.”

Insomma, Rj Barrett potrà non essere uno dei canditati di punta per il premio di Rookie of the Year, però non si può certo dire che il suo impatto con la NBA sia stato negativo. Se saranno in grado di sfruttarlo appieno, i Knicks hanno tra le mani un patrimonio non indifferente.

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