Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Steph e LeBron, che il back to back non sanno nemmeno cos’è

Steph e LeBron, che il back to back non sanno nemmeno cos’è

di Michele Gibin
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In una lega in cui il back to back è temuto più del torneo di metà stagione (che infatti sta per arrivare, trovate un riparo sicuro) e in cui giocano degli specialisti nello schivare le due partite in due giorni consecutivi, LeBron James e Steph Curry non ne hanno mai voluto sapere di tale logica.

Per Lakers e Warriors è arrivato il primo back to back stagionale, con i gialloviola impegnati in casa contro gli Orlando Magic 24 ore dopo la sconfitta ai tempi supplementari contro i Sacramento Kings, e Golden State in campo contro i New Orleans Pelicans in trasferta. LeBron James aveva giocato già 39 minuti a Sacramento, mentre Steph non giocava, per motivi contingenti, a New Orleans da tre anni.

Contro Orlando, LeBron di minuti ne ha giocati 33, un poco meno del solito, per 19 punti, 3 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi difensivi e 5 palle perse (sempre tante) con la pennellata della giocata difensiva decisiva per contestare il tiro da tre del potenziale pareggio Magic di Franz Wagner, col cronometro che scadeva. I Lakers si sono risparmiati un secondo overtime di fila col doppio errore di Wagner e di Jalen Suggs, bravo a beffare tutti a rimbalzo ma che ha sbagliato il buzzer beater.

Stiamo crescendo e continueremo a crescere” così LeBron James Siamo ancora in una fase di apprendimento diciamo, e va bene così per ora. Ripeto che mi stanno piacendo le cose che vedo, però

Non vuole più sentire parlare di riposi programmati anche Anthony Davis, in campo per 38 minuti contro Orlando dopo i 42 giocati a Sacramento. Per AD una partita dai numeri sontusi, da 26 punti con 19 rimbalzi e 5 assist con 3 stoppate, con 12 su 18 dal campo.

Stephen Curry a New Orleans ha messo in piedi uno show dei suoi: 42 punti, 7 su 13 da tre in 30 minuti in una partita vinta dagli Warriors per 130-102. E a proposito di back to back e veterani inossidabili, Chris Paul partito ancora da sesto uomo ha segnato 13 punti con 6 rimbalzi e 5 assist in 25 minuti.

E’ letteralmente rovente, è sempre incredibile da guardare” ha detto coach Steve Kerr su Stephen Curry “Sembra più in forma che mai e ha 35 anni, ma ci mette tutto il lavoro che serve in estate e trova sempre il modo di migliorarsi

Non mi ricordavo l’ultima volta che avevo giocato qui” ha detto invece Steph “Al momento per noi sta filando tutto liscio, dal training camp, lo stato di forma di noi veterani, la gestione fisica. Abbiamo parlato di come per noi è importante una buona partenza in stagione e per farlo bisogna vincere le partite in trasferta, la Western Conference è così competitiva quest’anno“.

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