Se osservassimo con attenzione Chris Paul festeggiare la vittoria (sofferta) dei Phoenix Suns di ieri sera, ottenuta contro i Sacramento Kings, noteremmo che ha dato il cinque a tutti i suoi compagni.
Fin qui nulla di strano, direte voi, ma se vi dicessi che l’ha fatto usando la mano destra? E che la mano destra è quella che Paul si è infortunato lo scorso mese contro gli Houston Rockets?
Ebbene, questa è infatti una piccola testimonianza del fatto che il veterano, i cui tempi di recupero previsti erano di circa 6/8 settimane, sta molto meglio e potrebbe tornare in campo molto prima del 3 aprile.
Secondo quanto riferito da Sam Amick di The Athletic, infatti, la star dei Suns potrebbe tornare sul parquet già mercoledì sera contro i Minnesota Timberwolves, nella partita che conferirebbe a Phoenix il fattore campo nei playoffs.
I Suns possiedono un record di 10 vittorie e 4 sconfitte senza Chris Paul, ma ovviamente la sua presenza sarà fondamentale per la post-season, come conferma anche coach Monty Williams.
“Penso che queste opportunità ti permettano di crescere come squadra” ha detto il capo allenatore, lodando i giocatori che si sono assunti tutti i compiti che spettavano a Paul. “Ciò mi aiuta a crescere come allenatore, provando cose diverse per poi vedere se funzionano. Ma preferiremmo riaverlo prima piuttosto che dopo, perché non voglio imparare per sempre. Preferirei riaverlo in campo”.
E Paul stesso è già pronto a indossare nuovamente la divisa, come dimostra il fatto da un paio di settimane a questa parte stia provando a fare sempre un po’ di più ogni giorno, per bruciare le tappe (ma senza rompersi di nuovo) e tornare appena possibile.
“Nel momento in cui sarò in grado di giocare, garantisco che giocherò” sono le parole del diretto interessato che, a 36 anni compiuti, ai playoffs ci arriva sempre in affanno e vorrebbe proprio vincerlo un titolo NBA.
Suns: anche senza Paul arriva la vittoria contro i Kings
C’è da dire però che i Suns sono stati bravi a mantenersi a galla anche a corto di personale.
Ieri sera mancava infatti anche Cam Johnson, mentre durante la partita si sono persi per strada Cameron Payne e Jae Crowder, quest’ultimo a causa di un infortunio alla caviglia destra, subito nel terzo quarto.
Ma, nonostante Deandre Ayton, JaVale McGee e Devin Booker avessero anche avuto qualche problemino con i falli, i Suns hanno poi rimontato da un -14 di svantaggio, forzato i tempi supplementari, vinto per 127-124 e lasciato sbalorditi circa 17.583 tifosi presenti al Golden 1 Center. E’ stata quindi l’esperienza a parlare per loro, sopperendo alle assenze e alle avversità.
Ad essere degni di nota sono stati in particolare i 31 punti di Devin Booker, che con un tiro dalla linea di fondo ha mandato i suoi sul +2 a 8.3 secondi dalla fine, sbagliando però la tripla della potenziale vittoria ed essendo costretto ad uscire prima dell’overtime, a causa di un fallo su Trey Lyles.
A quel punto sono stati quindi un Landry Shamet da 21 punti e un Mikal Bridges da 27 a risolvere il rebus, caricandosi la squadra sulle spalle nei 5 minuti supplementari e portando Phoenix alla vittoria.
“È molto soddisfacente” ha detto Booker dopo la partita. “È una vittoria di squadra. Ci vuole un gruppo speciale per fare quello che abbiamo fatto. Tre di noi hanno commesso fallo, e gli altri si sono fatti avanti”.

