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Warriors, James Wiseman vicino al rientro: ripartirà dalla G-League

di Carmen Apadula
Warriors spurs

I Golden State Warriors sono andati molto in difficoltà nelle ultime settimane e la mancanza di centimetri in più è stato un problema importante. Ma, dopo il momentaneo periodo buio attraversato, sembra che le cose stiano ricominciando a rimettersi insieme per la squadra di San Francisco.

Infatti, i due pezzi mancanti del puzzle ora stanno per ritornare al proprio posto. 

In particolare, lunedì Draymond Green ha annunciato la sua data di rientro, mentre ieri sera (prima della partita contro i Los Angeles Clippers), il team ha annunciato che James Wiseman è stato autorizzato ad accedere alla fase successiva del suo processo riabilitativo, che include l’apparizione in due partite di G-League con i Santa Cruz Warriors, l’affiliata di Golden State.

Molti credevano che, una volta che Wiseman fosse stato autorizzato a giocare, sarebbe immediatamente rientrato nella rotazione dei Warriors. Ma Steve Kerr martedì ha dichiarato nella sua intervista pre-partita, che farlo giocare subito non è mai stato preso in considerazione. 

Infatti, già il semplice fatto di poter rientrare in campo rappresenterà il superamento di un’importante ostacolo per il giovane centro, che non gioca da aprile a causa di una lesione al menisco

Wiseman ha giocato solo 39 partite durante la sua prima stagione in NBA, viaggiando con una media di 11.5 punti, 5.8 rimbalzi e 0.9 stoppate a partita in meno di 22 minuti. 

Inizialmente aveva subito un primo intervento chirurgico, che prevedeva un periodo di recupero di 9 mesi. Ma, dopo aver riscontrato dei problemi a settembre (che hanno richiesto una seconda operazione di pulizia), la data dell’ipotetico rientro è slittata.

Il big man è poi tornato a lavorare individualmente a gennaio, riprendendo con la squadra a febbraio, scrimmage compreso.

Per il momento non c’è ancora una data stabilita per il suo ritorno in NBA, e c’è chi pensa sia “altamente improbabile” che Wiseman possa rientrare in rotazione a questo punto della stagione, ma scendere sul campo della G-League gli spiana sicuramente la strada per ritornare presto sul parquet del Chase Center.

“Beh, ha fatto lo scrimmage con la squadra nelle ultime settimane, e il prossimo passo logico è la G-League” ha detto coach Kerr ai giornalisti USA. “Non conosco altre opzioni se non quella di inserirlo in una delle nostre partite, e riteniamo che abbia molto più senso per lui giocare e ottenere ritmo e condizionamento prima di tornare con noi. Quello che continuerò a ripetere è che questo ragazzo ha bisogno di mille ripetizioni e un training camp. Quindi, temperiamo le aspettative. Ma lui è comunque entusiasta del suo futuro perché, man mano che ottiene quelle ripetizioni, si rende conto di avere il potenziale per poter essere un giocatore straordinario”.

I Dubs possono quindi tirare un sospiro di sollievo, con la speranza un po’ più concreta di ritornare a incutere timore

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