In una NBA fatta di superteam falliti e giocatori mercenari che cercano fortuna altrove, ci sono ancora giocatori che si mostrano ancora fedeli nei confronti di chi ha sempre creduto in loro. Spesso è facile pensare di unirsi ad una squadra più forte per vincere un titolo, quando non si riesce a farlo con la propria, ma Bradley Beal non sembra averlo mai fatto. La guardia dei Wizards ha ormai giurato amore eterno alla franchigia di Washington e il contratto firmato quest’estate lo testimonia.
Infatti nei primi giorni di Luglio, Beal ha concluso un accordo quinquennale al supermassimo salariale da 251 milioni di dollari complessivi. Oltre ai stimoli economici però, Beal è sicuramente una delle star più affermate della Lega e dopo tutti questi anni avrebbe potuto cercare di vincere il titolo in una squadra più all’altezza.
Invece, di recente, il tre volte All-Star ha dichiarato, in un intervista, di voler rimanere per provare a vincere con chi ha sempre creduto e puntato su di lui: “Sento che, se vincessi un campionato qui a Washington, la fatica, con tutto quello che ho passato, tutte le avversità e gli alti e bassi, lo renderebbe molto più gratificante e me lo apprezzerei molto di più. Amo la fatica e andare contro le previsioni.”
Nonostante la sua squadra non sia mai andata oltre le semifinali di conference negli ultimi 10 anni, lui non ha mai pensato di andare via, ma è rimasto sempre lì, a prescindere da tutto: ““La gente mi guarda sempre come se fossi un matto, ma ho un grande desiderio di far funzionare la squadra e vincere qui. Questa è la squadra che mi ha arruolato. Sono super leali, ho un ottimo rapporto con la proprietà e un ottimo rapporto con il nostro front office. Inoltre, non è facile che in NBA qualcuno diventi “il ragazzo della franchigia”, sai? Poter avere questa opportunità, essere in grado di scrivere la storia di questa società, è tutto.”
I Wizards hanno concluso al 12° posto della Eastern Conference la scorsa stagione con un record di 35-47, anche se Beal ha saltato metà della stagione dopo essersi sottoposto ad un’operazione per il legamento al polso sinistro. Adesso il giocatore rimarrà per altri 5 anni a nella capitale, anche grazie alla “no trade clause” che ha inserito all’interno del suo contratto, per provare, ancora una volta, a portare in alto il nome dei Washington Wizards.

