I “mai sani”
In questa categoria rientrano quei giocatori, che se garantissero le 65 partite stagionali sarebbero tra i favoriti, ma che purtroppo vedono le 65 partite col binocolo.
Anthony Davis
Se sano AD è un top 5 della Lega probabilmente, ma il problema è che non raggiunge le 65 presenze dal 2018. Mettiamo caso che riuscisse ad arrivare alla soglia minima, Davis sarebbe tra i favoritissimi. I Lakers hanno fatto un’ottima offseason allungando il roster con giocatori giovani e questo permette ai gialloviola di battersi per le prime posizioni a Ovest. LeBron o non LeBron, il monociglio è il principale terminale offensivo dei suoi ed è pure l’ancora difensiva. Non è sempre continuo nello scoring, ma ha tantissimi punti nelle mani, visto il suo arsenale infinito, mentre è più costante a rimbalzo e come stoppatore.
LeBron non l’ho inserito né tra i favoriti né tra gli outsider né qui sia per motivi di età e di tenuta fisica, sia appunto perché sarà Davis a prendere le redini dei Lakers.
Zion Williamson
La passata stagione ha giocato 29 partite. In queste 29 partite ha tenuto la media di 26 punti con 60.8% dal campo e NOLA è stata per qualche giorno prima nella Western Conference. Questo è bastato per mostrare il potenziale infinito di Zion, che lotterebbe per l’MVP se il suo corpo glielo permettesse, ma ha dimostrato di non poter reggere quei ritmi e quello stile di gioco così dispendioso. Se dovesse giocare con continuità, affiancato da Brandon Ingram e CJ McCollum, potrebbe portare i Pelicans ai playoffs.

