4) Manu Ginobili, sesto uomo di lusso
Forse non tutti lo sanno, ma per buona parte della sua carriera Manu Ginobili, nelle rotazioni di coach Popovich, è partito dalla panchina, pur essendo uno dei non-americani più forti mai visti in NBA. Giocatore anche questa volta di matrice FIBA e cresciuto nella tanto nobile quanto troppo spesso criticata pallacanestro italiana. Anche stavolta un giocatore mancino, in questo caso una guardia, sempre capace di fare tutto sul campo da basket. Da prestazioni realizzative clamorose ad assist immaginifici (a volte anche per i compagni in campo). Un autentico manuale di fondamentali e di tecnica, ma anche una mente superiore, un coach in campo, per letture sia offensive sia difensive e proprio per questo apprezzato da un coach come Popovich. Ha segnato più di 13.000 punti nella propria carriera NBA e ha vinto quattro titoli con l’aiuto di Tim Duncan e Tony Parker, un vincente con pochi pari. Capace di accettare ogni decisione dello staff e sempre disponibile e voglioso di migliorarsi, che lusso avere in panchina Emmanuel Ginobili! VAI AL PROSSIMO>>>

Anche il giocatore argentino più forte di sempre, Manu Ginobili, sa cosa significa essere un sesto uomo in una squadra NBA


1 commento
crawford prima di Ginobili sinceramente non si può sentire ma va messo pure prima degli altri perchè era l’unico che diventava il leader della squadra in molti momenti.
Se invece di ritrovarsi negli SPurs avesse avuto un D’Antoni come allenatore sarebbe diventato una point guard alla Nash e anche meglio visto l’altletismo.
Grande carriera ovviamente , ma sarebbe stato diverso individualmente.