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Los Angeles Lakers, sperimentare guardando al futuro

di Olivio Daniele Maggio
Kobe e Russell

Inside the frontcourt

Al pubblico non starà regalando grandi numeri, né giocate fantascientifiche che finiscono nel mix degli highlights notturni. Tuttavia Brandon Ingram sta diventando sempre più concreto, più sicuro dei suoi mezzi. Dopo l’All Star Game è entrato in pianta stabile nel quintetto, mostrando di saper interpretare al meglio le varie situazioni e di compiere spesso la scelta giusta, senza perdersi in un bicchiere d’acqua. Nonostante il fisico ancora gracile, attacca il ferro con grinta, oppure opta per smazzare un assist vincente. Al tiro se la cavicchia, tuttavia parlando di quello dal perimetro c’è da dire che abbia bisogno di un upgrade (sta viaggiando al di sotto del 30%). Il succo della questione è: Ingram va responsabilizzato, ha bisogno di spazio senza mettergli pressione. Gli va concesso di sbagliare, perchè il tutto fa parte del suo percorso di crescita.

Un altro baldo giovane che sta emergendo in questa fase è Ivica Zubac. Il croato si è visto aumentare il minutaggio andando a ricompensare la fiducia di coach Luke. Ormai è sempre nel vivo del gioco. Apre la strada ai compagni portando buoni blocchi, riesce ad andare alla conclusione dal post e perfino dal mid range. Ogni tanto, si prende pure lo sfizio di rifilare stoppate: la maturazione sarà ancora lontana, ma le basi su cui lavorare fanno davvero ben sperare. Gli va concesso di mettersi in mostra, ovviamente. Per fiorire, per conquistare magari una posizione di rilevante importanza all’interno delle gerarchie lacustri.

Ivica Zubac: sempre più nel vivo del gioco.

Julius Randle invece si merita una bacchettata. L’ala grande ha tutti i mezzi fisici e tecnici (seppur da rifinire) per poter essere un fattore, ma spesso si rende protagonista di scelte alquanto discutibili (come attaccare la retroguardia schierata invece di prendersi il tiro da tre) mostrando poca grinta e tanta confusione.In attacco a volte è monotematico, in difesa si fa battere in scioltezza non opponendo praticamente resistenza: se non ci saranno significativi cambiamenti, in estate il front office potrebbe prendere decisioni drastiche.

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