I San Antonio Spurs si sono presentati al Draft 2015 con una scelta alla fine del primo giro (chiamata numero 26) ed un roster che dopo le riconferme di Duncan e Ginobili mostra comunque bisogno di altri rinforzi, anche alla luce dell’eliminazione ai playoff 2015 ad opera dei Los Angeles Clippers.
La chiamata numero 26 avrebbe potuto essere l’ennesima steal of the draft degli Spurs, come scrive George Middleton su airalamo.com. Gli Spurs hanno optato per un lungo europeo, Nikola Milutinov, centro alto 7’0″ che è stato scelto anche per sostituire Thiago Splitter, volato ad Atlanta in casa Hawks questa estate. Milutinov è un centro con ottime abilità offensive, ma necessita di aggiungere chili e potenza al suo fisico che, ad oggi, per un ragazzone di 212 cm, è piuttosto gracile per gli standard della NBA.
Nonostante il grande talento che Milutinov ha mostrato, secon Middleton, il giocatore che gli Spurs avrebbero dovuto scegliere risponde al profilo di R.J. Hunter, guardia ex
Georgia State scelta dai Boston Celtics con la chiamata numero 28. Hunter ha mostrato durante l’ultimo torneo NCAA grandissime doti di shooter, in particolare oltre l’arco dei tre punti, e sarebbe stato il sostituto perfetto per Marco Belinelli, recentemente accasatosi ai Sacramento Kings di DeMarcus Cousins. Hunter è dotato di un range di tiro a dir poco invidiabile, di un’innata capacità di segnare nei momenti topici degli incontri e gli scout dicono di lui che abbia un considerevole QI cestistico oltre a una capacità sorprendente di rendere bene sotto pressione.
Queste caratteristiche rendono R.J. Hunter l’uomo perfetto da inserire in un sistema con Leonard, Aldridge, Parker e Duncan. Il gioco
perimetrale degli Spurs (molto caro a coach Pop) diventerebbe ancora più devastante e Hunter sarebbe la pedina giusta per seminare il panico nelle difese avversarie. R.J. si è messo in mostra nella Summer League, nella quale dopo le prime due partite giocate in sordina si è messo in mostra per tutte le sue doti offensive, facendo registrare una media di 15.6 punti in cinque gare giocate.
La domanda dunque è: hanno fatto bene gli Spurs a passare Hunter in favore di Milutinov o in futuro rimpiangeranno di non aver puntato sul talento della guardia approdata in casa Celtics?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)



