Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSpurs: Il motivo che ha spinto West a rifiutare 11 milioni

Spurs: Il motivo che ha spinto West a rifiutare 11 milioni

di Giacomo Mugnai

Mentre tutti gli altri hanno già lasciato il campo di allenamento, Tim Duncan rimane lì nel suo parquet, con le cuffie alle orecchie, sotto i suoi 5 titoli appesi, e non smette di tirare quella palla.

“Arrivato a San Antonio mi sono ritagliato un piccolo angolo della palestra da dove guardare Tim Duncan, e guardando lui ritrovavo me.”

Ha detto David West ai microfoni di Yahoo Sport, e poi continua:

“E’ un privilegio per me,  vale più di 11 milioni di dollari.”

E’ ormai noto che West, che vestirà la #30 con gli Spurs, abbia stretto un accordo al minimo coi nero argento, rinunciando all’ opzione del terzo anno coi Pacers, la più succulenta, che andava a completare un contratto da 36 milioni di dollari.

Per coloro che conoscono West – il suo principio, la sua profondità, il suo personaggio – capiscono che la sua scelta non è da tutti. Chi lo conosce capisce che egli ha accuratamente investito il suo denaro, vissuto tra mezzi modesti. Dopo essere entrato nella Nba, ha aspettato ben 6 anni per comprare una nuova macchina, ed è la stessa che sta guidando tuttora.

Non stiamo parlando di sacrifici, sia chiaro, stiamo parlando di un giocatore che prima che al denaro, pensa al suo tempo, alla sua carriera.

E’ venuto davvero per vincere. 

Ha sfiorato per ben 2 volte la finale Nba con i suoi Pacers, e vuole lasciarsi questo rimorso alle spalle, non vuole far parte di quella schiera di giocatori “arricchiti ma senza anello” ed ha scelto la culla del vincente, la macchina silenziosa e perfetta, Gregg Popovich e i suoi Spurs.

E’ stato un trascinatore ad Indiana, e adesso sente il bisogno di imparare  da altri:

“Abbiamo un paio di ragazzi più grandi di me, e posso davvero guardare in alto e fare di nuovo le domande.” Yahoo Sport

“Il mio desiderio è parlare con Manu, fare domande a Tim. Di questo ho bisogno. Ero entrato in un sistema in cui oltre a pensare per me dovevo guidare tutti gli altri, e ne ho avuto abbastanza.”

Un altro motivo che pare abbia spinto il 35enne a lasciare Indiana è stato l’ atteggiamento della dirigenza nei confronti del compagno Roy Hibbert. Bird e Vogel avrebbero fatto un annuncio pubblico in cui “screditavano” il centro facendo capire che non sarebbe  stato nei progetti della squadra. Questo tipo di comportamento ha sorpreso West, più che altro per l’ atteggiamento denigratorio usato in pubblico, novità in casa Pacers :

“Non pensavo che si meritava questo”

West infine torna sull’ argomento Spurs:

“La gente sta parlando di quello a cui ho rinunciato”, ha detto a Yahoo Sport “, ma non tanto di quello che ho guadagnato qui.”

A San Antonio l’ arma in più  sembra ben carica.

Per NbaPassion.com

Giacomo Mugnai (@mugiaco on twitter)

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