Per il giocatore di questa settimana ci spostiamo in Europa, più precisamente a Londra, anche se il suo cognome la dice lunga sulle sue origini il ragazzo ha vissuto praticamente la sua intera vita in quel di Tulsa (Oklahoma), stiamo parlando di Kelenna Azubuike.
Fin da ragazzino quando si avvicina al basket tramite la sua scuola Victory Christian HS, Kelenna mostra doti cestistiche fuori dal comune, nel suo ultimo anno alla Victory è il leader incontrastato della squadra con 39.1 punti e 13.3 rimbalzi, numeri da far saltare dalla sedia qualsiasi scout NBA, nelle sue 3 stagioni con la Christian HS è il miglior realizzatore delle High School di tutta l’Oklahoma con ben 28.5 punti di media.
Nel 2002 arriva a Kentucky dove sotto l’attenta guida del coach Tubby Smith, effettua un enorme incremento del suo
gioco sia in fase offensiva che difensiva, nell’anno da junior è primo in squadra per punti segnati (14.7), con i Wildcats
vince due volte il titolo di campioni della South-Eastern Conference, due titoli del SEC Tournament e due apparizioni
all’Elite 8 della NCAA.
Eccovi alcune immagini delle sue giocate coi Wildcats:
Nell’Aprile del 2005 si dichiara eleggibile per il Draft NBA, non viene scelto però da nessuna squadra e finisce 
direttamente nella D-League con i Fort Worth Flyers dove viaggia a 12.6 punti e 4 rimbalzi, passa due stagioni ai
Flyers guidando il campionato per punti segnati nell’annata 2006-07 con ben 26 in meno di 38 minuti di impiego.
Dopo le stagioni impressionanti in D-League, il 2 Gennaio 2007 i Golden State Warriors decidono di dargli un’opportunità di giocare ai massimi livelli.
I primi due anni ai Warriors non sono certo dei migliori, viaggia intorno agli 8 punti di media con poco più di 3 rimbalzi,
nella sua seconda stagione coi giallo-blu (all’epoca arancio-blu) esprime la sua intenzione di voler far parte della
Nazionale Inglese ai giochi olimpici di Londra (2012) ma purtroppo per lui gli viene negata la doppia nazionalità.
Il suo terzo anno in NBA è sicuramente il migliore nella sua carriera da professionista, mette a referto 14.4 punti, 5 rimbalzi e 1.6 assist in 32 minuti di media e 51 partenze in quintetto.
L’anno seguente e quello successivo a causa di un infortunio gioca in tutto appena 12 partite, rispettivamente 9 coi Warriors e 3 con i Mavericks arrivando a toccare i 2.3 punti con 0 in tutte le altre statistiche.
I Dallas lo spediscono immediatamente alla loro affiliata nella D-League ovvero i Texas Legends,
viene richiamato dai Mavs a fine stagione per poi essere scambiato durante il Draft del 2012 con i Cavaliers, che pensano bene di tagliarlo
ancora prima dell’inizio della Regular Season.
Un giocatore dal grande atletismo, capace di esaltare il pubblico NCAA ma che evidentemente non è riuscito a costruirsi una buona carriera NBA, un talento genuino condito da un QI cestistico molto buono, purtroppo è finito anche
lui nel dimenticatoio con la targhetta “METEORE”.
per NBAPassion,
@LucaNikoNicolao

