Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersThe Unspoken Men “P.O. Edition”: Eric Snow

Con la fine della Regular Season e l’arrivo imminente dei Playoffs, anche la rubrica The Unspoken Men ha deciso di cambiare per un momento il suo raggio d’azione, in queste puntate ci concentreremo sui giocatori che pur non essendo i veri assi delle loro rispettive squadre, durante i Playoffs ebbero un ruolo per così dire fondamentale ai fini dei risultati della propria franchigia, coglieremo inoltre l’occasione per rivivere quei meravigliosi momenti di storia NBA.

Iniziamo quindi tornando indietro di 14 anni, siamo alle Finali NBA del 2001, da una parte ci sono i super favoriti Lakers che intendevano difendere il  titolo vinto l’anno prima, guidati da una delle coppie più devastanti di sempre ovvero Kobe Bryant e ???????????????????????Shaquille O’Neal, supportati da compagni di squadra come Derek Fisher, Rick Fox e Robert Horry, dall’altra i Sixers, nei quali l’unica vera stella portava il nome di Allen Iverson, che quell’anno aveva vinto il titolo di MVP, i suoi compagni sicuramente non erano all’altezza del supporting cast di casa L.A. eppure si affacciarono ai Playoffs con il miglior record ad Est con ben 56 vittorie.

I primi nomi che di certo vi verranno in mente se siete degli appassionati sono quelli di Aaron McKie, Dikembe Mutombo e Tyrone Hill…ma forse il nome di Eric Snow non vi verrà alla mente così facilmente o quantomeno non lo associerete sicuramente al successo di quell’annata per i Sixers.
Eric Snow drives upcourtA mio modo di vedere lui fu davvero l’arma in più per Philadelphia, Coach Brown riuscì a leggere bene la situazione e capire che il suo asso, ovvero Iverson, non avrebbe potuto giocare playmaker, nonostante la sua taglia A.I. era una guardia pura, uno che attacca il canestro per 48 minuti di fila senza mollare un centimetro, ma non esattamente il regista che in ogni buona squadra dovrebbe esserci.
Eric Snow più o meno sconosciuto fino ad allora, ebbe un ruolo fondamentale, giocare come playmaker, marcando ovviamente Fisher e lasciando così la possibilità ad Iverson di marcare direttamente Bryant, anche in fase offensiva tolse pressione ad A.I. e si rivelò un ottimo ausilio sugli scarichi.

Riviviamo alcuni momenti di quelle Finals:

In quelle serie di Playoffs, Snow disputò 23 gare, giocando in media 31.2 minuti, la sua media realizzativa fu di 9.3 punti a partita con 4.5 assist, 3.7 rimbalzi e 1.2 palle rubate.
Con questi numeri lui e Iverson guidarono i Sixers nelle varie fasi dei Playoffs, vincendo al primo turno contro i Pacers EricSnow2
per 3 a 1, poi in semifinale di Conference incontrarono i Raptors di Vince Carter, che riuscirono a battere per un soffio con 4 vittorie contro le 3 avversarie.
Nelle finali di Conference si scontrarono con i Milwaukee Bucks di Ray Allen, vincendo anche qui in gara 7, queste fasi preliminari sicuramente provarono la mente e il fisico del roster di Philadelphia, al contrario si potrebbe dire di
quello dei Lakers proveniente da tutte vittorie facili, batterono i Blazers per 3-0, poi i Kings per 4-0 e ancora gli Spurs
per 4-0, una vera corazzata indistruttibile.

Sappiamo tutti come andò a finire la storia, naturalmente vinsero i “buoni” per 4-1 come nelle migliori favole, ma i Sixers si dimostrarono pIverson_Snowronti e tenaci fino alla fine, addirittura quando in gara 1 vinsero fuori casa e si portarono in vantaggio, la stampa e i fan iniziarono davvero a credere che qualcosa di magico sarebbe potuto succedere, Iverson giocò una partita di un altro livello con 48 punti a referto ma purtroppo nelle partite successive Phila si dovette arrendere alla netta superiorità dei Losangelini.
Snow si dimostrò una valente spalla per Iverson e anche nei Playoffs degli anni successivi si riconfermò sempre un valido aiuto per i Sixers.

per NBAPassion,

@LucaNikoNicolao

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