Storicamente la sfida tra teste di serie n.4 e n.5 è sempre la più emozionante ed avvincente. Se poi, come quest’anno, la sfida tra n.3 e n.6 contrappone due squadre separate da una sola vittoria in regular season e che puntano apertamente a fumare il sigaro a giugno, se fossi in voi un’occhiatina a Clippers-Spurs la darei. Da una parte i Californiani del miglior attacco NBA per ORtg e dello Showtime 2.0 e dall’altra i Texani dei cinque titoli e del Beautiful Game, entrambi pronti a ricordarci perché questo sport ci sembra tanto meraviglioso.
#3 LOS ANGELES CLIPPERS (56 W-26 L)
La stagione dei Clippers è stata al lungo all’insegna dell’inseguimento. Warriors e Grizzlies sono stati una spanna sopra tutti per gran parte della stagione, con Gasol e compagni a rallentare il passo solo negli ultimi mesi di RS. La squadra Losangelina, però, complice anche l’infortunio di Griffin, non è riuscita a spingere sull’acceleratore, quando serviva per staccare la concorrenza. Le sette vittorie consecutive nel mese di aprile sono valse il terzo posto finale, ma nella tremenda Western Conference, “no one is safe”.
- COME VINCONO I CLIPPERS
Per battere gli Spurs non esiste una e una sola strategia, ma più che altro bisogna sperare in una loro giornata negativa. Ciò significa che sono imbattibili? Assolutamente no. I Clippers potrebbero giungere al secondo turno sfruttando l’atletismo e la velocità dei propri lunghi. Vuoi per l’età, vuoi per predisposizione naturale, né Duncan, né Splitter sono grandi corridori e potrebbero avere non pochi problemi a recuperare su Griffin e Jordan sul pick and roll o su un taglio a canestro. Il giocatore che San Antonio ha sofferto più di qualunque altro durante gli scorsi playoff è stato Ibaka, un buon tiratore, ma soprattutto uno straordinario atleta.
- PUNTI DEBOLI
A fronte di un attacco al top della lega, la difesa dei Clippers ha spesso sofferto nel corso della stagione, a causa di un sistema troppo aggressivo e poco conservativo. La scelta sul pick and roll è quella di praticare l’hard hedge o trap, un tipo di difesa simile a quella degli Heat e attaccata benissimo dagli Spurs. Inoltre con i lunghi a chiudere sul perimetro, la Lob City rischia di ridurre l’apporto sotto il ferro del miglior rim protector e rimbalzista in roster, DeAndre Jordan.
- INFORTUNATI
Fatta eccezione per l’infortunio di Griffin, lo staff medico dei Clips non ha avuto tanti grattacapi nel corso della stagione e la squadra californiana si presenta ai Playoff con tutto il roster a pieno regime.
– Punti: Griffin (21.9 PPG)
– Assist: Paul (10.2 APG)
– Rimbalzi: Jordan (15.0 RPG)
#6 SAN ANTONIO SPURS (55 W-27 L)
La stagione degli Spurs è una delle più difficili da valutare. Un inizio in sordina ha suscitato le solite voci su una squadra stanca e demotivata dopo il titolo e incapace di eseguire il repeat. È arrivato il primo rodeo trip chiuso in negativo della gestione Popovich, ma una volta recuperati i tanti infortunati, i Texani sono tornati ai vertici della Western Conference, grazie alla serie di undici vittorie consecutive tra marzo e aprile. Leonard ha trascinato la squadra con prestazioni straordinarie sia in attacco che in difesa, ma la sconfitta contro i Pelicans all’ultima giornata è valsa il passaggio dal secondo al sesto posto in classifica.
- COME VINCONO GLI SPURS
Se da una parte non esiste una formula per batterli, dall’altra sappiamo tutti come giocano gli Spurs e quali sono i loro punti di forza. Per passare il turno, ai ragazzi di coach Pop potrebbe “bastare” giocare come sanno fare. L’impressione è che se i Texani si comportassero come l’anno passato, (forse) i soli Warriors potrebbero tenergli testa. E se Leonard giocasse come l’anno scorso…
- PUNTI DEBOLI
Trovare un punto debole degli Spurs, che non sia di natura psicologica, è come trovare un ago in un pagliaio. Tuttavia credo che il tipo di difesa degli Spurs, concentrando tutte le penetrazioni verso la linea di fondo, non sia molto indicata per difendere su Paul. Qualora CP3 dovesse essere in forma, sono pochi coloro in grado di uscire da situazioni complicate come lui. A lui spetta il compito di mettere in ritmo i compagni e i suoi penetra e scarica potrebbero essere devastanti.
- INFORTUNI
Al contrario dei Clippers, gli Spurs sono stati perseguitati dagli infortuni. Per l’infermeria sono dovuti passare più o meno tutti, compresi Leonard, Ginobili, Parker e Splitter. E proprio quest’ultimo non s’è ancora ripreso da un problema al polpaccio ed è in dubbio per Gara 1.
- STATS LEADER
– Punti: Leonard (16.5 PPG)
– Assist: Parker (4.9 APG)
– Rimbalzi: Duncan (9.1 RPG)
LA SFIDA (Paul vs Leonard)
Il matchup chiave della serie sarà con tutta probabilità quello tra Paul e Leonard, tra gli esterni i migliori difensori delle rispettive squadre. Dal punto di vista offensivo, invece, CP3 è il ball handler e creatore di gioco principale per i Clippers, mente l’MVP delle scorse Finals deve portare punti veloci e in situazione di spot up.
PRONOSTICO: Spurs (4-2)
Per NBA Passion,
Antonio Greco




