Aleksandar Pavlovic, detto Sasha, cestista serbo classe 1983, venne scelto dagli Utah Jazz durante il Draft NBA del 2003,
ceduto l’anno dopo ai Cleveland Cavaliers
di LeBron James, rimase ai Cavs fino al termine della stagione 2008-09, noi però ci soffermeremo sulla stagione 2006-07 e in particolar modo sulle sue prestazioni in chiave Playoffs.
Sasha in NBA non aveva mai dato prova di chissà quale grande talento, nei primi 3 anni da professionista la sua media
realizzativa si aggirava intorno ai 4.6 punti a partita, con 1.5 rimbalzi e 0.7 assist, numeri assolutamente irrisori, nel corso della stagione 2006-07 il serbo però ebbe una notevole crescita, trascinato probabilmente anche dai buoni compagni di squadra quali James, Varejao e Damon Jones, le sue cifre lievitarono sia durante la regular season che nei Playoffs (migliori statistiche di tutta la sua carriera sia in RS che nei PO), giocando come guardia titolare per i Cavs e slittando a
volte nel ruolo di ala piccola per far riposare LeBron, Sasha viaggiò per tutta la stagione a 9 punti di media, con 2.4 rimbalzi e 1.6 assist.
Cleveland chiuse la stagione regolare con il secondo miglior record ad Est, 50 vittorie e 32 sconfitte, subito dietro ai Detroit
Pistons (53 vittorie), durante il primo turno dei Playoffs si scontrarono con i Washington Wizards di Gilbert Arenas
eliminandoli con un secco 4-0, nelle semifinali di conference dovettero far fronte ai Nets di Jason Kidd e Vince Car
ter, riuscirono a passare il turno in 6 partite (4-2) e Pavlovic fece registrare il suo record di punti segnati nei Playoffs in Gara 2 con 17 punti a referto.
Arrivarono così alle finali di conference dove ad attenderli c’erano i Detroit Pistons reduci da una stagione molto buona, anche qui la serie si spinse fino a Gara 6 prima di far emergere un vincitore, Sasha durante lo svolgimento di Gara 5 segnò il suo record di rimbalzi catturati in un gara dei Playoffs con 9, i Cavs approdarono quindi alle Finals, pronti a scontrarsi con
i San Antonio Spurs.
Pavlovic partì titolare in tutte le 20 gare disputate nei Playoffs di quell’anno dai Cavs e giocando in media 30.8 minuti a
serata, giocò i migliori Playoffs di tutta la sua carriera, scrivendo 9.2 punti a serata e aggiungendo 2.6 rimbalzi, 1.6 assist e 1 palla rubata, gli Spurs però fecero emergere tutta l’inesperienza e la fragilità dei Cavaliers, una squadra che purtroppo si affidò troppo al talento realizzativo di James e che non seppe mantenere la lucidità e la freddezza giuste per affrontare una franchigia navigata come quella dei Texani.
San Antonio spazzò via i Cavs in appena 4 partite, in Gara 3 e Gara 4, Cleveland andò molto vicina alla vittoria, perse rispettivamente la prima di 3 punti e la seconda di 1 solo punto, ma non riuscì mai ad imporsi veramente sugli Spurs, LeBron e i compagni impararono una dura lezione e Pavlovic non giocò mai più a quel livello, le sue cifre nelle annate successive diminuirono drasticamente fino a farlo escludere dalle franchigie NBA al termine della stagione 2012-13.
Riviviamo qui alcuni momenti dello scontro fra Cavs e Spurs:
per NBAPassion,
@LucaNikoNicolao

