Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsTom Thibodeau, il più ambito dei free agent

Tom Thibodeau, il più ambito dei free agent

di Antonio Greco

La decisione dei Chicago Bulls di licenziare Tom Thibodeau e puntare su Fred Hoiberg ha fatto del 57enne di New Britain l’oggetto del desiderio di molte squadre NBA. Nonostante i Playoff della franchigia dell’Illinois siano stati a dir poco deludenti, vista un’eliminazione prematura al secondo turno per mano di una squadra, i Cleveland Cavaliers, lungi dalla propria versione migliore, coach Thibs rimane uno dei migliori allenatori in circolazione nella lega, specialmente quando si parla di fase difensiva.

Infatti se all’ormai ex allenatore di Iowa State spetterà l’arduo compito di far coesistere le varie stelle della squadra, far crescere i giovani e compiere il definitivo salto di qualità verso il titolo, a Thibodeau va dato il merito di essersi mantenuto per anni ai vertici della Eastern Conference, malgrado i numerosi infortuni (dei quali Thibs è stato spesso considerato la colpa).

In una free agency “di transizione” tra le decision di LeBron e Melo dell’estate scorsa e quella di Durant e Kobe dell’offseason ventura, firmare un allenatore come Thibodeau potrebbe costituire il vero colpo dell’anno per molte squadre. Tuttavia delle tre panchine vacanti, Pelicans, Magic e Nuggets, New Orleans ha deciso di non accettare le richieste di TT, considerate troppo eccessive e ha virato sull’attuale vice di Kerr ed ex di D’Antoni, Alvin Gentry, firmato per meno di 3 milioni e mezzo di dollari, mentre Orlando non è mai stata realmente interessata all’ex Bulls, preferendogli un ex giocatore tanto apprezzato dalla proprietà, Scott Skiles. Per quanto riguarda Denver, a cui è stato accostato il nome di Mike D’Antoni, l’anti Thibodeau se ne esiste uno, la franchigia del Colorado non costituisce una destinazione credibile, in quanto è difficile che Thibs accetti di guidare una squadra dal record negativo e dal futuro ancora tutto da decifrare.

Dopo 5 anni passati alla guida dei Bulls, Tom Thibodeau è stato sollevato dal proprio incarico: adesso è caccia al sostituto

Dopo 5 anni passati alla guida dei Bulls, Tom Thibodeau è stato sollevato dal proprio incarico

A questo punto l’ipotesi più probabile sembrerebbe essere quella di un anno sabbatico per il nativo di New Britain, in attesa di novità da parte di squadre che potrebbero cambiare allenatore a stagione in corso. Con i Lakers intenzionati a dare fiducia a Byron Scott e i Knicks volenterosi di testare davvero un allenatore triangolista come Fisher, le tre squadre maggiormente interessate sarebbero Washington, Toronto e Charlotte. Nonostante durante i Playoff coach Wittman abbia dimostrato di poter essere un ottimo allenatore anche ad alti livelli, è difficile che per convincere Durant l’anno prossimo basti l’attuale allenatore. I Raptors, invece, sono stati una delle maggiori delusioni di questa postseason e la panchina di coach Casey è in bilico, soprattutto vista la grande impreparazione tattica esibita dai canadesi ai Playoff. Gli Hornets, al contrario, sono ancora alla ricerca della corretta quadratura del cerchio e non è detto che a Steve Clifford venga data fiducia anche in questa stagione.

Ed è a causa di questo futuro ancora da delineare che Thibodeau non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale se non queste poche frasi al programma radiofonico “Mike and Mike” de ESPN: “Non ho alcun rimpianto. È stata una grande avventura. Ho semplicemente voltato pagina. Ovviamente c’è stata qualche incomprensione, ma non ne voglio parlare. Come ho detto, sono molto orgoglioso di ciò che ha fatto la squadra. Quando ripenso agli ultimi cinque anni, credo che ogni volta che fai parte di una franchigia professionistica, ci saranno sempre alcune critiche. Ma io ho sempre cercato di concentrarmi sugli elogi. È stata una grande esperienza per me. Ho apprezzato i nostri giocatori. Ho apprezzato il mio staff.

Gli infortuni di Derrick [Rose] sono stati un duro colpo per noi. Ha saltato gran parte delle ultime quattro stagioni. L’abbiamo avuto davvero a disposizione per un solo anno, quello dell’MVP ed è stato grandioso per noi. Abbiamo perso anche altri ragazzi per la strada, ma la squadra ha sempre trovato un modo per andare avanti e non so nemmeno in che modo. Hanno fatto un lavoro incredibile. Hanno combattuto nonostante tanti ostacoli. Abbiamo sempre fatto i Playoff in questi anni. Abbiamo dato tutto e siamo finiti corti in volata. Ma adesso è ora di voltare pagina. Punto a una nuova opportunità”.

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