Minnesota Timberwolves
Record: 28-40
Eccoci all’ultimo dei candidati, quella squadra vera fucina di giovani talenti che però al momento non sono ancora riusciti a sbocciare a dovere. Forse anche grazie al livello un pò più basso della Western Conference di quest’anno i Wolves riescono comunque a restare agganciati al trenino. Autori di una stagione senza nè troppi lampi nè discese, i ragazzi di Thibodeau sono comunque li, vicini, e tutti noi saremmo curiosi di vederli finalmente ai Playoffs.
Punti di forza:
Lo abbiamo detto pochissimo fa: “..nè troppi lampi nè discese..”. Ecco: le crude statistiche dei Wolves sono il prefetto riassunto di questa affermazione. Grosso modo a metà classifica nei punti fatti (104.9 Ppg, dato comunque positivo) così come in quelli subiti (anche qui, 104.9); il principale vantaggio di Minnesota è il talento puro.
Towns ormai abbiamo imparato a conoscerlo: leader di squadra come punti, rimbalzi e blocchi, il ragazzo avrà un futuro più che roseo. Ultimamente si è anche assistito alla crescita di un giocatore rimasto sempre un pò nell’ombra: Rubio. Lo spagnolo sta mantenendo medie punti, percentili e numero di assist su livelli praticamente mai visti in carriera. E poi LaVine, Wiggins.. Davvero un insieme dal potenziale molto elevato.
Punti deboli:
Se la giovane età è ovviamente un pregio, ai Playoffs di una Lega estremamente competitiva come l’NBA essa può essere anche (e soprattutto) un difetto. A tanti ragazzi non manca sicuramente la voglia, ma l’esperienza si, e questo non è un ottimo incipit prima di affrontare eventualmente Warriors o Spurs.
Inoltre, sembra che il coach non sia la persona più adatta per coltivare questo potenziale che ha sotto mano; se in Regular season questo si traduce in qualche difficoltà di troppo, nella postseason può diventare la pietra tombale. Il rischio di “bruciare” qualcuno c’è, è indubbio, e questo sarebbe un peccato non solo per i tifosi, ma per gli appassionati in generale.
Il calendario:
Da qui a fine mese, i Wolves avranno 6 sfide, alcune tutt’altro che semplici; solo 2 in casa (vs Spurs e Lakers) e 4 in trasferta, di cui almeno una davvero tosta a Portland. Calendario non semplice ma, tenendo conto delle avversarie e delle relative partite, in grado di tenere ancora a galla i ragazzi di Minneapolis.

KAT e Wiggins, due dei maggiori talenti in forza ai Wolves
Conclusioni
La battaglia, insomma, è più che aperta; non esistono partecipanti che abbiano un margine di vantaggio degno di nota sugli altri. L’esito sarà visibile a tutti solo alla fine, e questo non esclude a priori il possibile rientro in gioco di squadre come i Kings o i Pelicans, appaiate nemmeno due gare più indietro.
Bella; è proprio bella questa fase. Anche se il risultato del primo turno, chiunque vi accederà, sembra già ampiamente scontato, forse non lo è. O almeno non lo è ad un livello tale da toglierci quello che non deve mancare mai ai Playoffs, cioè lo spettacolo e il divertimento. Perché si sa: i Playoffs, molto spesso, sono una realtà a sé stante.

