A 8 mesi dall’ultima partita che ha giocato, Mitchell Robinson non ha ancora iniziato a sprintare a pieno ritmo, e non è stato autorizzato ad allenarsi in gruppo.
Il giocatore sta ancora lavorando per mantenere la pressione sui piedi e sulle caviglie, a cui ha subito un intervento chirurgico. Eppure, Tom Thibodeau si è comunque detto fiducioso riguardo i progressi della riabilitazione del suo centro.
Il coach ha infatti dichiarato che la fase successiva per Robinson sarà la corsa.
“Una volta superata quella parte, passeremo al contatto e probabilmente avremo il via libera per l’allenamento completo. Ci sono ancora dei punti che deve superare, ma ha fatto un ottimo lavoro” ha detto l’allenatore, prima della vittoria dei New York Knicks inflitta agli Orlando Magic (108-85). “È leggero, snello e ha lavorato molto duramente. Vogliamo solo essere pazienti e lasciarlo lavorare”.
Tuttavia, non c’è una tempistica precisa per il superamento di questi ostacoli, e la squadra ha evitato di fornire aggiornamenti ufficiali. L’ultima volta che il 26enne ha giocato è stato a maggio, quando è stato coinvolto in uno scontro fisico con Joel Embiid.
L’intervento chirurgico che ne è conseguito stato inizialmente descritto come di lieve entità, e si pensava che il centro sarebbe rientrato all’inizio del training camp. Ma non è stato così, e Robinson non ha più parlato con i media dal quel momento.
Se fosse in salute, New York potrebbe certamente utilizzare la sua presenza a protezione del ferro, visto che l’unico centro di riserva è Jericho Sims. La disponibilità di Robinson potrebbe determinare la posizione dei Knicks in classifica, oltre che il suo futuro.
A seconda delle sue condizioni di salute, potrebbe rappresentare la punta della squadra, come anche lo spunto per iniziare a sondare il terreno sul mercato.



