Nelle ultime ore coach Steve Kerr ha dato qualche aggiornamento sul team USA che affronterà probabilmente le prossime Olimpiadi.
Dico probabilmente perché già numerose competizioni estive di alto livello sono state rinviate a causa del Coronavirus. Il COVID-19 che oramai è stato definito pandemia sta mettendo in ginocchio, tra le altre cose, anche il settore sportivo.
Sono stati già ufficialmente spostati al 2021 l’Europeo di calcio e la Copa America. Mentre il Roland Garros di tennis è slittato alla fine di settembre. Decisioni che fanno capire la portata dell’emergenza che stiamo vivendo. L’Olimpiade di Tokyo dovrebbe iniziare il 24 luglio e quindi c’è ancora del margine per valutare la situazione. C’è anche da tenere in considerazione che l’area asiatica sta pian piano uscendo dalla crisi, essendo la prima zona ad essere stata colpita.
Perciò, momentaneamente il team USA si sta già preparando per l’Olimpiade. Sulla panchina della squadra a stelle e strisce ci sarà coach Gregg Popovich. Affiancato da Lloyd Pierce, coach degli Atlanta Hawks, Jay Wright, coach di Villanova e, appunto, coach Kerr.
Intanto il team USA inizia a prepararsi. Kerr: “Non possiamo fare altro”
Lo stesso coach dei Golden State Warriors ha chiarito come la situazione sia ancora in divenire. “Non si sa se le competizioni saranno cancellate o altro. Ci stiamo tutti chiedendo cosa potrebbe accadere. E lo stesso fa il resto del mondo”. Intanto il Comitato Olimpico Internazionale ha fatto sapere che fare speculazioni in questo momento sarebbe controproducente. Quindi, per avere una decisione definitiva bisognerà attendere gli sviluppi della diffusione del virus.
Intanto, per non perdere tempo, il team USA ha già stilato una lista di 44 giocatori papabili per il roster finale. Quest’ultimo sarà composto da 12 giocatori e presumibilmente non ci saranno delle selezioni come l’anno scorso. La scelta definitiva sui 12 nomi che prenderebbero parte alla competizione verrà diramata solo ad inizio giugno.
“Ci stiamo solo muovendo come se (le Olimpiadi, ndr) ci saranno di certo” ha chiosato Kerr. “Stiamo cercando di mettere insieme un roster. E’ tutto quello che possiamo fare”.











All’inizio della stagione 2004-05 Ginobili rischia addirittura di non rifirmare per gli Spurs, sulle sue piste ci sono soprattutto i Denver Nuggets e i Phoenix Suns. La situazione comunque si risolve e Ginobili dà vita a una delle sue migliori stagioni in assoluto, venendo anche convocato per la prima volta fra le riserve del Team Ovest all’All-Star Game. Ma interessano molto di più i suoi numeri nei playoff, dove raggiunge medie di 20.8 punti, 5.8 rimbalzi e 4.2 assist, ed è fondamentale nella vittoria del terzo titolo della franchigia texana. La sua importanza viene quantificata anche dai numeri di gara-7: 23 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in 35 minuti con 8-13 dal campo, 2-2 da 3 punti e 5-5 ai tiri liberi. Semplicemente perfetto. Sarebbe anche un ottimo candidato all’MVP ma vince il collega e amico Tim Duncan. Nessun problema, figuratevi se Manu si scompone per una fesseria del genere.



