Tre gare 3 giocate nella notte di playoffs NBA, con i Milwaukee Bucks senza Khris Middleton e i Chicago Bulls che cercano il colpo del 2-1 nella serie, con gli Atlanta Hawks che cercano di restare in scia ai Miami Heat avanti per 2-0 dopo le prime due partite in Florida, e infine con Suns-Pelicans. Sull’1-1, Phoenix cerca di riconquistare il vantaggio del fattore campo nonostante l’infortunio di Devin Booker.
Ecco tutti i risultati della notte:
Bucks vs Bulls 111-81
Si attendeva l’acuto in questa serie per i campioni NBA in carica, dopo due partite sottotono giocate a Milwaukee, e acuto arrivato alla prima allo United Center in gara 3.
Anche senza Middleton, Milwaukee non trova difficoltà offensive e al contempo limita i Bulls al 39% al tiro dominando a rimbalzo (55-43). La partita praticamente non esiste, dopo un solo quarto i Bucks sono avanti per 33-17 e prima della pausa lunga sono avanti per 60-37, nel quarto periodo a risultato acquisito le due squadra svuotano le panchine. Coach Mike Budenholzer schiera Wesley Matthews e Bobby Portis assieme in quintetto base, con Giannis Antetokounmpo da ala piccola nominale, e la scelta paga: Portis segna 18 punti con 16 rimbalzi, dalla panchina Grayson Allen è il migliore in campo con 22 punti e 5 triple a bersaglio.
Un vero e proprio “pugno” assestato alla serie dai Bucks, Chicago non è mai in partita, DeMar DeRozan chiude con appena 9 tiri tentati, Nikola Vucevic con 19 punti è il miglior realizzatore.
Per Milwaukee ci sono 18 punti con 7 rimbalzi e 9 assist per un Antetokounmpo rilassato, in appena 29 minuti, i Bucks tirano con 15 su 41 da tre e d’improvviso la serie sembra completamente in mano agli uomini di coach Budenholzer, dopo tutto l’equilibrio visto nelle prime due partite.
Atlanta Hawks vs Miami Heat 111-110
E’ un floater di Trae Young a 4.4 secondi dalla sirena finale a salvare gli Atlanta Hawks che in gara 3 superano i Miami Heat dopo una rimonta da uno svantaggio di 14 punti nel quarto quarto.
Ice Trae sigilla la prima vittoria nella serie per Atlanta con il canestro in transizione del 111-110, che replica alla tripla dall’angolo destro di PJ Tucker che aveva rimesso Miami avanti di un punto. Gli ultimi 8 minuti di partita sono entusiasmanti, gli Heat avevano recuperato uno svantaggio di 11 punti nel secondo periodo per portarsi avanti addirittura per 94-80 a 8′ dal termine.
Gli Hawks con le spalle al muro sono allora trascinati da Young e da un grande Bogdan Bogdanovic, che riprende da dove aveva lasciato in gara 2 in attacco. Il forte giocatore serbo segna 18 punti con 8 rimbalzi e 6 assist in 32 minuti, a 6 minuti dal termine è sua la tripla del 98-95 Miami. Due minuti più tardi è Trae Young a pareggiare prima a quota 101 con un canestro dalla media distanza più fallo di Tucker, quindi ancora sul 104-104 con un tiro da tre punti da oltre 8 metri, ancora sul povero PJ Tucker.
Gli Heat non fanno più canestro, e Atlanta passa in vantaggio a 1:43 dal termine con un gioco da tre punti di Onyeka Okongwu a cui nel possesso successivo risponde Jimmy Butler con la sua unica tripla della partita. Con gli Hawks ancora avanti (107-109), Butler trova Tucker nell’angolo destro per il tiro da tre del controsorpasso, sul 110-109.
E’ l’epilogo di gara 3: Kevin Huerter sbaglia da tre, Butler sbaglia a sua volta dalla media distanza e Bogdanovic cattura il rimbalzo, coach McMillan non chiama un timeout e Trae Young in transizione attacca l’area, e in floater segna il canestro della vittoria Atlanta a 4.4 secondi dalla fine. Miami ha ancora una possibilità ma De’Andre Hunter difende benissimo su Butler, il cui tiro da tre va cortissimo.
Gli Heat hanno perso una partita in cui hanno condotto anche per 84-68 nel terzo quarto, dove avevano tenuto Atlanta a soli 16 punti segnati. Tyler Herro è il miglior realizzatore con 24 punti, per Butler e Max Strus 20 punti a testa. Trae young gioca la miglior partita della sua serie, con 24 punti, 8 assist e 4 rimbalzi e percentuali migliori al tiro, anche se migliorabili, e soprattutto il canestro che tiene viva la serie.
Phoenix Suns vs New Orleans Pelicans 114-111
Come in gara 1, Chris Paul domina nel quarto periodo e i Phoenix Suns senza Devin Booker strappano a New Orleans il punto del 2-1 nella serie.
Senza la produzione offensiva di Booker, è Deandre Ayton a vestire i panni dello scorer soprattutto nel primo tempo, il lungo ex Arizona chiude con 28 punti e 17 rimbalzi contro Jonas Valanciunas (in difficoltà in gara 3), i Suns riescono a imporsi nonostante una serata da 4 su 26 al tiro da tre. Come? Con la qualità offensiva dell’attacco orchestrato da Paul.
Nonostante la malaparata da tre, Phoenix chiude con 114 punti in trasferta e il 50.6% dal campo, Chris Paul segna 28 punti con 14 assist e zero palle perse, 19 dei suoi 28 finali arrivano nel solo quarto periodo quando c’è da rispondere a un Brandon Ingram sempre meno marcabile.
Phoenix è in vantaggi di 9 punti nel primo tempo grazie a Ayton, ma New Orleans rimonta con Ingram e le due squadre procedono punto a punto fino a metà quarto quarto. A 4′ dal termine, Paul fa 98-93 Suns con tre canestri dalla media distanza consecutivi, due minuti più tardi raccoglie un proprio errore da tre allo scadere dei 24 secondi e serve Jae Crowder che da tre dall’angolo sinistro segna il 103-95 che chiude il discorso partita, anche se Ingram e CJ McCollum provano ancora a tenere vive le speranze di NOLA.
Ingram segna alla fine 34 punti con 7 rimbalzi ma soli 2 assist, invitato dalla difesa dei Suns a segnare in prima persona limitandone il playmaking. Scelta che paga, solo l’ex Lakers e McCollum tentano infatti più di 10 tiri, con Valanciunas e Larry Nance Jr quasi spettatori in attacco. Dopo 10 minuti di gioco, i Pelicans devono inoltre fare a meno di Jaxson Hayes, espulso per una spinta volontaria a rimbalzo alle spalle di Crowder punita con un flagrant 2.






