Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksI risultati NBA della notte: Luka brucia i Mavs, Lakers travolti a Portland

I risultati NBA della notte: Luka brucia i Mavs, Lakers travolti a Portland

di Michele Gibin
luka doncic

6 le partite disputate nella notte NBA di sabato, tra le quali la sfida al vertice tra Miami Heat e Utah Jazz, e quella tra Philadelphia 76ers e Chicago Bulls. In campo anche i Los Angeles Lakers, ancora senza LeBron James infortunato, e i Dallas Mavericks di Luka Doncic e Kristaps Porzingis, al suo rientro, contro i Boston Celtics.

Ecco tutti i risultati della notte NBA di sabato 6 e domenica 7 novembre!

Denver Nuggets-Houston Rockets: 95-94

Nikola Jokic salva dei brutti Nuggets (5-4) con una stoppata sulla sirena su Jae’Sean Tate, che si vede respingere l’appoggio a canestro della vittoria dopo l’assist di Eric Gordon.

Jokic segna 28 punti con 14 rimbalzi e soli 2 assist, i suoi compagni di squadra sprecano l’inverosimile da tre punti (9 su 40 alla fine) e solo nel finale trovano una tripla fondamentale di Aaron Gordon, dall’angolo sinistro dopo un brutto attacco in cui il pallone non riesce ad arrivare all’MVP 2021. Il tiro di Gordon vale il 95-94 a 51 secondi dalla fine.

Houston ha poi ben due possibilità di tornare avanti nel punteggio, ma le fallisce con Kevin Porter Jr e con Tate allo scadere. Male al tiro la coppia di guardie Porter Jr-Jalen Green per i Rockets, le cose migliori per coach Stephen Silas le fanno vedere Daniel Theis (18 punti), e Kenyon Martin Jr e Eric Gordon dalla panchina. Denver perde già nel primo quarto Michael Porter Jr, che si fa male alla schiena nel tentativo di schiacciare in contropiede e se ne torna negli spogliatoi dopo soli 7 minuti, coach Malone si aggrappa a Jokic per restare in partita, e nel finale si fanno vedere finalmente Gordon e Facundo Campazzo.

Miami Heat-Utah Jazz: 118-115

Miami (7-2) conduce per 110-91 a metà del quarto quarto, poi si addormenta e i Jazz sfiorano il colpaccio fuori casa. Donovan Mitchell ha persino il pallone per il pareggio a 7 secondi dal termine ma la sua tripla termina fuori.

Partita gradevole alla FTX Arena di Miami tra due della squadre migliori di questo inizio di stagione, gli Heat con Kyle Lowry (in forse prima della palla a due) e con il solito Tyler Herro dalla panchina che segna 29 punti, tirano con il 60% dal campo e 30 assist di squadra. Lowry, in crescita netta di rendimento nelle ultime 4 partite, chiude con una tripla doppia da 20 punti 12 rimbalzi e 10 assist e quando c’è in campo lui Miami corre e segna in transizione.

I Jazz (7-2) non sono da meno, con Mitchell, Mike Conley e Bojan Bogdanovic. Donovan Mitchell chiude con 37 punti, Conley segna nel quarto quarto due triple che riportano sotto Utah e nella rimonta finale, mancata per un pelo, è importante anche l’apporto dell’ex di giornata Hassan Whiteside (6 punti e 8 rimbalzi), preferito addirittura a Rudy Gobert nel quarto quarto.

Jimmy Butler segna 27 punti con 6 assist, l’unica nota ancora stonata per Miami sono le difficoltà al tiro di Duncan Robinson che in 23 minuti segna soli 3 punti con 1 su 5 da tre. Per Robinson finora in stagione solo il 33% dalla lunga distanza, dove non ha invece difficoltà Herro, che chiude con 6 su 8.

 
 
 
 
 
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Philadelphia 76ers-Chicago Bulls 114-105

Joel Embiid ritrova la via del canestro, segna 30 punti con 15 rimbalzi e i Sixers senza Ben Simmons, Tobias Harris, Matisse Thybulle e Danny Green vanno a vincere anche a Chicago, che sotto canestro non ha risposte contro il camerunense.

Embiid non è però solo: Furkan Korkmaz gioca probabilmente la sua miglior partita in carriera in attacco e segna 25 punti con 6 rimbalzi e 7 su 9 al tiro da tre punti, compresa la tripla del 104-99 Philadelphia a 3 minuti dal termine. Assieme a Korkmaz, a risolvere nel finale sono i due canestri da tre punti di Georges Niang e di Joel Embiid (4 su 5 dalla distanza).

7 uomini in doppia cifra per i 76ers, Tyrese Maxey segna 10 punti con 8 assist e una sola palla persa, Shake Milton e Niang ne aggiungono 13 e 12 rispettivamente. Per Chicago, che tira malissimo da tre (7 su 29), non bastano 32 punti con 9 rimbalzi di Zach LaVine. DeMar DeRozan chiude con 25 punti, frutto soprattutto dei 10 tiri liberi a bersaglio.

I Sixers sono ora primi nella Eastern Conference con un record di 8-2, un grande risultato considerate le tantissime assenze per coach Doc Rivers tra infortuni, Covid e la situazione di Ben Simmons.

Dallas Mavericks-Boston Celtics: 107-104

Quando Luka Doncic vede i Celtics, non può fare a meno di batterli sulla sirena. Come lo scorso anno, il fuoriclasse sloveno segna da tre punti allo scadere il tiro della vittoria per i suoi Mavs, una tripla semi impossibile in step back, dal lato sinistro del campo e contro il raddoppio di Marcus Smart e Josh Richardson. Un tiro marchio di fabbrica per Doncic, che firma così una partita da 33 punti, 9 rimbalzi e 5 assist.

La buona notizia per i Mavs (6-3), assieme alla vittoria, è il rientro di Kristaps Porzingis che dopo 5 partite d’assenza torna in quintetto base. Per il lettone 21 punti con 7 rimbalzi in 28 minuti di gioco, con 2 recuperi, una prova incoraggiante. Dalla panchina c’è il solito apporto di Jalen Brunson (13 punti, con 5 assist e 5 rimbalzi), e le triple di Reggie Bullock.

Dallas è avanti di 6 punti (96-90) a metà quarto quarto, Robert Williams e Richardson riportano sotto Boston e allora si mettono all’opera Doncic e Porzingis, con 4 punti importanti negli ultimi 3 minuti. I Celtics con Smart vanno avanti (104-102), il lettone dei Mavs li riacciuffa e Luka Doncic li brucia sulla sirena. Sconfitta pesante per Boston (4-6) che se l’è giocata anche senza Jaylen Brown, la nota positiva sono le percentuali di Jayson Tatum: per lui 32 punti con 6 triple a bersaglio, e 11 rimbalzi.

Phoenix Suns-Atlanta Hawks: 121-117

Punteggio alto e un super Devin Booker da 38 punti al Footprint Center, i padroni di casa resistono al terzo quarto da 40 punti di Atlanta e vincono la quarta partita di fila.

Suns senza Deandre Ayton infortunato, nel terzo periodo Trae Young manda gli Hawks sul +11 (95-84) ma a due minuti dal termine è Booker a impattare sul 113 pari. Il finale è frenetico, Frank Kaminsky schiaccia il +1 Suns (116-115) a 45 secondi dalla sirena, poi Atlanta perde palla e Jae Crowder segna il +3 in layup in contropiede. Gli Hawks segnano solo 19 punti nel quarto periodo, Young ne mette 31 con 13 assist ma non basta, così come la doppia doppia di John Collins. Danilo Gallinari segna 10 punti in 23 minuti, compresa una tripla da metà campo allo scadere del primo quarto.

Non una partenza scintillante per Atlanta (4-6), che controlla a rimbalzo ma concede a Phoenix il 51% al tiro.

Portland Trail Blazers-LA Lakers 105-90

Anthony Davis si ferma per problemi di stomaco dopo 7 minuti, Russell Wesbrook sbaglia 12 dei suoi 13 tiri tentati, e i Lakers cedono nettamente contro dei Trail Blazers modesti, che dilagano nel terzo quarto con 42 punti.

Portland tira con il 38% dal campo e a fine terzo quarto è comunque avanti di 29 punti (63-92), Damian Lillard ritrova finalmente un po’ di mira con 6 su 14 da tre e i Lakers perdono 19 palloni. Non veramente giudicabili i gialloviola, senza LeBron James, Talen Horton-Tucker, Kendrick Nunn e persino senza Davis che si arrende a metà del primo quarto, ma il tracollo contro una squadra tutt’altro che in forma come questi Blazers è comunque allarmante, soprattutto perché arriva dopo una sconfitta casalinga con gli Oklahoma City Thunder.

Westbrook chiude con 6 assist e 6 palle perse, i Lakers tirano con il 34.4% dal campo. Portland spara da tre punti (55 tentativi) e Jusuf Nurkic sembra persino dominare contro DeAndre Jordan e Dwight Howard, con 15 punti e 17 rimbalzi.

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