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NBA risultati della notte: Lakers e LeBron OK, Clippers e Pelicans a fondo

di Michele Gibin
risultati nba

7 partite NBA giocate nella notte tra venerdì e sabato, col ritorno in campo dei Lakers in casa contro i Cleveland Cavs e ancora col dubbio LeBron James, e quello dei Brooklyn Nets contro gli Indiana Pacers e dei Miami Heat contro gli ottimi Charlotte Hornets di questo inizio di stagione.

Tra Toronto Raptors e Orlando Magic è anche sfida tra le scelte numero 4 e 5 all’ultimo draft NBA, ovvero Scottie Barnes e Jalen Suggs, mentre quella tra Dallas Mavs e Denver Nuggets è partita tra squadre con ambizioni nella Western Conference.

Risultati NBA: Toronto Raptors-Orlando Magic 110-109

Partita godibile alla ScotiaBank Arena di Toronto, la spuntano i Raptors solo nel finale e col brivido: Orlando ha infatti la palla della vittoria con Cole Anthony, ma la spreca dopo una rimonta nei minuti finali.

Palla sprecata che però non sminuisce per il secondo anno da North Carolina una prova da 24 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. La partita contro i Raptors è la prima in stagione in cui Jalen Suggs riesce a dimostrare tutto il suo potenziale: forse stimolato dalla sfida contro Barnes, Suggs segna 21 punti (massimo in carriera) con 4 assist in 30 minuti, e 4 su 8 al tiro da tre. Tutto il quintetto di coach Mosley va in doppia cifra, Mo Bamba cattura 18 rimbalzi e segna 14 punti.

Toronto conduce sempre la partita, nel quarto quarto i Magic si riavvicinano (77-78) ma a 52 secondi dal termine, Suggs segna da tre punti col fallo per il 110-106 Raptors, quindi a 32 dalla fine è Franz Wagner sempre da tre a fare 110-109. OG Anunoby sbaglia da tre punti e con 5.2 secondi ancora da giocare, i Magic hanno il possesso del pareggio ma Gary Trent Jr tocca il pallone a Cole Anthony, che deve tirare da metà campo, il suo tiro non ha speranze d’entrare e Toronto vince.

Scottie Barnes è il miglior realizzatore con 21 punti e 9 su 14 al tiro, con 9 rimbalzi. Per Trent Jr e Fred VanVleet 19 punti a testa, sono 10 i punti dalla panchina per Dalano Banton, con 5 rimbalzi.

Brooklyn Nets-Indiana Pacers 105-98

Orgoglio James Harden, che contro i Pacers reagisce alle critiche sul suo stato di forma e chiude con 29 punti, 8 rimbalzi, 8 assist e 19 tiri liberi tentati (16 su 19).

Harden e Kevin Durant si guadagnano in due la bellezza di 27 tiri liberi, a dare manforte al duo dei Nets c’è LaMarcus Aldridge che di punti ne segna 21, in uscita dalla panchina. Per KD una partita tranquilla in attacco, da 22 punti con 11 rimbalzi e 7 assist ma anche 7 palle perse. Nel terzo quarto, Durant si becca anche un fallo tecnico per aver scagliato la palla sulle tribune del Barclays Center dopo un fallo subito da TJ McConnell.

I Pacers sono senza Warren, LeVert e Brogdon infortunati, partono forte con 38 punti nel primo quarto ma i Nets li regolano nel finale, quando Harden e Durant generano tutti gli ultimi 15 punti della squadra. Il rookie Chris Duarte continua a stupire per efficacia in attacco, con 19 punti, ma i Pacers (1-5) sono in un brutto momento. Torrey Craig segna 28 punti, massimo in carriera, con 4 triple, nessuna delle due squadre brilla particolarmente in attacco, con percentuali basse da dietro l’arco.

Miami Heat-Charlotte Hornets 114-99

Troppo Jimmy Butler e Bam Adebayo per gli Hornets, il duo di Miami domina la partita alla FTX Arena e per gli Heat è la quarta vittoria su cinque gare.

Butler segna 32 punti con 12 su 19 al tiro, 10 rimbalzi e 5 assist, Adebayo chiude con una doppia doppia da 26 punti e 19 rimbalzi svettando con facilità su Mason Plumlee e PJ Washington. La serata storta di LaMelo Ball dall’altra parte (appena 2 su 14 al tiro) spegne presto le speranze degli Hornets.

Miami controlla sin dal primo quarto, a Butler e Adebayo si aggiunge il solito Tyler Herro che segna 26 punti, e che dopo appena 5 partite è già il candidato d’obbligo per il premio di sesto uomo dell’anno. Per lui anche 5 rimbalzi e 6 assist. Kyle Lowry continua invece a litigare con il canestro ma è il perno difensivo degli Heat con Jimmy&Bam, +11 di plus\minus con l’ex Raptors in campo per Miami.

Sacramento Kings-New Orleans Pelicans 103-99

Fa tardi presto per i Pelicans (1-5) ancora battuti in casa stavolta dai Sacramento Kings, che dopo aver sorpreso i Suns sulla sirena 24 ore prima, ora sono oltre il 50% di vittorie (3-2).

L’eroe di Phoenix Harrison Barnes chiude con 18 punti e 12 rimbalzi, De’Aaron Fox litiga ancora con le percentuali al tiro ma segna 23 punti con 7 rimbalzi e 5 assist. dalla panchina Buddy Hield è la risposta californiana a Tyler Herro, segna 20 punti in 30 minuti.

New Orleans ci prova a uscire dall’angolo, con l’orgoglio di Jonas Valanciunas (24 punti con 13 rimbalzi) che però concede al suo avversario diretto Richaun Holmes 21 punti con un solo errore al tiro. Senza Zion Williamson, i Pelicans sono privi anche di playmaking, con Devonte’ Graham e Nickeil Alexander-Walker di fatto fuori ruolo. Il risultato è che l’attacco stenta e si affida agli isolamenti di Brandon Ingram mentre Graham e Alexander-Walker sparano a salve da tre punti.

Denver Nuggets-Dallas Mavs 106-75

Mavs in back to back e schiantati dai Nuggets, con Nikola Jokic che nonostante un ginocchio malconcio è in campo e in soli 26 minuti gioca da par suo: 11 punti, 16 rimbalzi e 8 assist.

Con una prova di squadra convincente, Denver strapazza dei Mavericks troppo brutti anche per un back to back, in attacco. Luka Doncic chiude con 5 su 18 al tiro, Dallas tutta non fa meglio del 29% dal campo e segna appena 12 punti nel terzo quarto, quando la partita si decide. A Dallas monta inoltre il caso Kristaps Porzingis, fermato dopo 3 partite per problemi alla schiena e che resterà fuori finché non sarà a posto fisicamente“, come confermato da coach Jason Kidd dopo la gara di Denver.

I Mavericks venivano da tre vittorie consecutive, ma dopo 5 partite la squadra sembra tutt’altro che solida, e senza Porzingis e con un Tim Hardaway ancora lontano dalla forma migliore, è troppo Doncic-dipendente.

Portland Trail Blazers-LA Clippers 111-92

Clippers, è il caso di preoccuparsi? Contro i Blazers arriva la quarta sconfitta nelle prime cinque partite, e dopo la brutta sconfitta contro i Cavs, Paul George e compagni si fermano ancora ben al di sotto dei 100 punti segnati. E dei 92 totali, 42 punti sono del solo George.

Portland prende il largo già nel secondo quarto, Damian Lillard chiude con 25 punti e 5 su 7 da tre, con 6 assist, e sotto canestro Jusuf Nurkic fa la differenza con 14 punti e 17 rimbalzi, i Blazers ritrovano dopo due partite di stop anche Norman Powell. Il risultato son 19 triple di squadra per i padroni di casa, con i Clippers che non trovano nulla da nessuno che non sia Paul George. Reggie Jackson non segna mai, la panchina viene travolta e solo Luke Kennard prova a essere aggressivo in attacco. Attacco che stenta pericolosamente per LA, 28esima per offensive rating dopo 5 partite, le assenze di Serge Ibaka e ovviamente Kawhi Leonard pesano come macigni.

Per Portland una rivincita dopo il rovescio di 30 punti subito proprio dai Clippers 5 giorni fa, e la bella notizia di un Lillard di nuovo in palla dopo un inizio stentato.

Los Angeles Lakers-Cleveland Cavs 113-101

LeBron James torna in campo contro i suoi ex Cavs, dopo due partite saltate, e con il suo big three in campo, i Lakers regolano Cleveland nel quarto periodo. James segna 26 punti con 8 assist, senza mai accelerare troppo e tirando con 1 su 10 da tre punti con 7 palle perse, Russell Westbrook è più sotto controllo e in 34 minuti chiude con 19 punti e 8 su 13 al tiro, con 6 rimbalzi e 5 assist.

Dalla panchina svetta il solito Carmelo Anthony: 24 punti con 9 su 12 al tiro e 6 triple, Melo è di fatto l’uomo più in forma dell’inizio di stagione dei Lakers.

I Cavs sono in back to back e nel quarto periodo calano di energia, sbagliando troppi tiri, e qui i Lakers costruiscono il loro vantaggio, con le triple di Anthony. Evan Mobley continua a impressionare, anche nella sfida diretta contro Anthony Davis, e chiude con 23 punti e 6 assist. Collin Sexton tira male, Darius Garland ha una doppia doppia da 18 punti e 11 assist ma 6 palle perse, i Lakers troneggiano con il 54% dal campo e 60 punti in area.

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