I Raptors fermano i Blazers, i Cavs dominano contro i Wizards anche senza Kevin Love, i Nets affievoliscono le speranze dei Nuggets all’overtime, i Grizzlies sanciscono la crisi dei Jazz (quinta sconfitta di fila), gli Hornets mettono in chiaro le cose contro i Pacers ed i Celtics battono di misura i Knicks. Questi gli avvenimenti fondamentali dei dieci incontri di questa notte. In mezzo anche la continuità ritrovata degli Heat (contro i Sixers), la continua discontinuità di Orlando (sconfitta contro i Suns) e le convincenti vittorie di Bucks e Hawks contro T’Wolves e Lakers.
Ecco le gare nel dettaglio:
– DeMar DeRozan, nel match vinto dai Raptors contro i Blazers per 117 a 115 (non è bastato un super Lillard da 50 punti) è stato stratosferico dai liberi. 24 su 25. Solo due giocatori nella storia hanno tirato con una percentuale superiore (il 96% quella di DeRozan) con almeno 25 tentativi. Stiamo parlando di Michael Jordan (26 su 27 contro i Nets nel 1987) e Adrian Dantley (28 tentativi riusciti, un solo errore, nel 1984 contro i Rockets).
– Giannis Antetokounmpo, nella vittoria contro i T’Wolves per 116 a 101, mette a referto 27, 9 rimbalzi e 12 assist. Nella storia dei Bucks solo altri due giocatori sono stati superiori: Kareem Abdul-Jabbar (1973, contro Seattle, 36 punti 11 rimbalzi e 14 assist), e Oscar Robertson (1971, contro i Knicks, 35 punti, 9 rimbalzi e 13 assist)
– Brook Lopez ha fermato le chance di vittoria dei Nuggets all’ultimo secondo dell’overtime con un rimbalzo offensivo da copertina. 121 a 120 per i Nets il risultato finale. Questa è stata la seconda partita che i Nets vincono contro i Nuggets all’ultimo secondo in questa stagione (un mese fa, il risultato finale fu 105 a 104). In questa stagione è successo solo in un’altra occasione che una squadra battesse per due volte consecutive un’altra con un canestro negli ultimi 5 secondi. Memphis su Detroit: a gennaio decise Mario Chalmers, a dicembre Matt Barnes.
– Hassan Whiteside, nella vittoria degli Heat sui Sixers per 112 a 102, ha chiuso con 19 punti, 19 rimbalzi e 2 stoppate. Nelle ultime 8 partite il centro degli Heat ha messo a segno 148 punti, 124 rimbalzi e 31 stoppate. Nessuno era riuscito a fare tanto dai tempi del Dwight Howard del 2008 (allora furono 174 punti, 130 rimbalzi e 31 stoppate).
– Isahia Thomas, nel match contro i Knicks vinto per 105 a 104 e deciso dal solito Avery Bradley, ha messo a referto 32 punti e 8 assist. Nel precedente match di gennaio contro i Knicks (vinto dalla squadra di Carmelo Anthony) aveva raggiunto cifre simili: 34 punti e 8 assist. Solo altri 3 giocatori dei Celtics avevano chiuso due partite contro i Knicks con almeno 30 punti e 8 assist in una stagione: Bob Cousy (1951-1952 e 1959-1960), John Havlicek (1969-1970) e Larry Bird (1986-1987).
– I Phoenix Suns, vincendo ad Orlando per 102 a 84, hanno fermato la striscia negativa di partite in trasferta (fermatasi a diciassette incontri). L’ultima squadra che fece peggio furono i Nuggets del 1998 (22 sconfitte esterne di fila): allora i battuti furono i Clippers per 99 a 81. Decisivo per la vittoria Alex Len, che ha segnato 31 punti e 15 rimbalzi. Nelle ultime 4 partite Len ha messo a referto 83 punti e 56 rimbalzi. Nessuno meglio di lui dai tempi di Amar’e Stoudemire che nel 2008, in quattro partite, portò a Phoenix 119 punti e 56 rimbalzi
– Kemba Walker e Nicolas Batum, nella vittoria degli Hornets per 108 a 101 contro i Pacers hanno messo a segno rispettivamente 33 e 31 punti. Era quasi tre anni che a Charlotte non si vedevano due giocatori segnare 30 punti nella stessa partita (allora uno dei due fu sempre Kemba Walker). Walker ha distribuito anche 10 assist, entrando nella ristretta categoria (è il quinto player) dei giocatori degli Hornets a chiudere una partita con almeno 30 punti e 10 assist: gli altri 4 furono Eddie Jones (30/10 nel 1999), Anthony Mason (31/11 nel 2000), Baron Davis (34/11 nel 2002) e Raymond Felton (30/10, nel 2006).
– Timofey Mozgov, nella partita Cavs vs Wizards conclusasi 108 a 83, ha concluso la sua partita con 14 punti, 7 su 11 dal campo, e di questi 7 tiri riusciti, 6 sono schiacciate. L’ultima volta che un giocatore di Cleveland aveva concluso con così tante Dunks era il 2012, gli avversari erano i Nets, ed il player era un rookie che da lì a poco sarebbe diventato uno dei lunghi più forti dell’NBA: Tristan Thompson che, come contro Indiana, nonostante le polemiche sul contratto, sta facendo le fortune dei Cavs a suon di incredibili partite.




























