Continua la serie tra Cleveland Cavaliers e Boston Celtics alla Quicken Loans Arena, dove va in scena la seconda di una serie che, sulla carta, è in netto favore della franchigia allenata da David Blatt. Gli animi si sono riscaldati dopo gara1, al termine della quale J.R. Smith si è lamentato del matchup con Bradley accusandolo di cercare troppo il fallo, così la gara si preannuncia ancora più interessante.
Il primo quarto si apre all’insegna del duello tra Zeller e Mozgov, che si danno grande battaglia sotto il ferro da una parte e dall’altra: Mozgov mette subito a referto una gran stoppata ma Zeller risponde con il miglior score dei suoi al termine della prima frazione (9 punti). I primi 12 minuti sono belli da vedere, scorrevoli e con le due franchigie che non mollano un centimetro: l’ingresso di Isaiah Thomas dalla panchina conferisce una certa verve all’attacco dei Celtics, così il primo quarto si chiude 25-26 in favore dei biancoverdi.
Il secondo quarto evidenzia un dato che caratterizzerà i tre quarti della gara: essendo sotto sia a livello fisico che tecnico, i Celtics si trovano a dover alzare il ritmo di gioco per rimanere in corsa, gestendo così più possessi dei padroni di casa a scapito delle percentuali, che sono nettamente in favore dei Cavs. Nel secondo periodo si assiste ad un primo allungo degli ospiti che toccano anche le 7 lunghezze di vantaggio, ma LeBron e compagni reagiscono e a metà si portano in vantaggio di una lunghezza: Kyrie Irving e LeBron James giocano un gran finale di quarto e portano i Cavs sopra 51-50 all’intervallo lungo.
La terza frazione vede in apertura un allungo dei Cavs che smorza subito le speranze Celtics, il vantaggio della franchigia dell’Ohio si dilata sino al +14 con poco meno di 7 minuti da giocare nel quarto, quando uno scatto d’orgoglio dei biancoverdi, innescato dalla tenacia di Crowder e da Isaiah Thomas ed Evan Turner permette alla franchigia guidata da coach Brad Stevens di accorciare ancora le distanze, portandosi a sette lunghezze dai padroni di casa al termine della frazione: con il solo ultimo quarto da giocare il punteggio è di 68-75.
L’ultima frazione è caratterizzata da un inizio molto positivo per i C’s, che fanno affidamento all’estro di Isaiah Thomas: il piccolo play maker ex Phoenix riporta sotto i suoi sino al -2 e lotta per trovare il vantaggio sino a quando due canestri in fila dei padroni di casa ristabiliscono le distanze a 7 lunghezze. La gara continua ad essere intensa anche negli ultimi minuti, e nonostante i molti sforzi per ricucire la franchigia di Boston si deve arrendere alla superiorità di Cleveland che può vantare a roster tre stelle del calibro di Irving, James e Love: il punteggio finale è di 99-91.
La serie quindi si sbilancia ulteriormente sul 2-0 in favore di James e compagni, soprattutto grazie ad una prestazione maiuscola del numero 23 che mette a referto 30 punti conditi da 7 assist e 9 rimbalzi con 2 stoppate ed il 50% dal campo. La prestazione di Lebron, però, non è perfetta: pesano nel suo tabellino i 6 turnover personali e l’1-5 da oltre l’arco dei tre punti. Brilla per i Cavs anche Irving, autore di 26 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, mentre per i Celtics da segnalare la prova del solito Thomas che mette a referto 22 punti e 7 assist, con ben 10 tiri liberi segnati su 10 tentati.
La serie si trasferirà al TD Garden in vista di gara3 e 4: a Boston il coach dei Celtics Brad Stevens potrà contare sul pubblico di casa e l’ambiente più familiare, che per una franchigia molto giovane e pressoché priva di esperienza in post season può essere un fattore che gioca a favore. Nonostante la sconfitta dei biancoverdi, comunque, la gara si è rivelata molto tirata ed interessante sino a pochi minuti dal termine.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

