5) Kyrie Irving: un tiro bellissimo e sottovalutato
Crossover, conclusioni acrobatiche nell’area avversaria: queste sono le prime cose che ci vengono in mente pensando a Kyrie Irving; ma c’è un elemento del suo gioco che troppo spesso ci dimentichiamo: il suo tiro. Parliamo di un ragazzo che tira al 39% da tre punti, al 90.3% dalla lunetta e che, proprio con un tiro da tre punti, ha deciso le ultime Finals. Numeri che testimoniano quanto Kyrie sappia essere efficace al tiro; lo è perché unisce al talento una meccanica invidiabile, analizziamola meglio.
La palla parte all’altezza dell’occhio destro, venendo portata verso l’alto con grande rapidità. Il primo segreto sta nell’uso del polso, che Irving spezza in modo efficace, imprimendo alla palla una corretta rotazione. L’allineamento tra gomito, ginocchio e piede destro è praticamente perfetto e il pallone viene rilasciato nel punto più alto del salto, quindi abbiamo a che fare con un giocatore che tira in sospensione. Altri due elementi che rendono stupendo questo movimento di tiro sono la capacità di avere gli occhi fissi sul canestro, che permette mettere meglio a fuoco l’obiettivo, e la completa estensione del braccio destro al termine del gesto, per chiudere un’esecuzione corretta, rapida e spesso produttiva. Unico difetto potrebbe essere la tendenza a spostare leggermente la palla a sinistra nella fase iniziale, ma questo viene compensato dall’ottimo lavoro dei piedi. Se siete dei playmaker di uno contro uno e volete mettere su un palleggio, arresto e tiro efficace, Kyrie Irving potrebbe essere il modello migliore. VAI AL PROSSIMO>>>

