Le prime due tappe del giro di trasferte ad Est dei Portland Trail Blazers hanno visto Damian Lillard e compagni dominare i Brooklyn Nets e piegare con un terzo quarto da 41 punti i Philadelphia 76ers privi di Joel Embiid.
L’assenza a centro area del miglior lungo della NBA ha permesso a Jusuf Nurkic di disporre a piacimento della front-line avversaria.
Il lungo bosniaco ha chiuso la sua gara con una doppia-doppia da 24 punti e 10 assist, in una serata di ordinaria amministrazione per Dame Lillard (17 punti, 6 rimbalzi, 8 assist ed una sola palla persa) e di dominio sotto i tabelloni per gli uomini di coach Terry Stotts (53-33 lo score finale sotto le plance, 16 punti e 8 rimbalzi in uscita dalla panchina per Enes Kanter).
Ben Simmons has plenty of space to work with ? pic.twitter.com/KlagFZ5Qsf
— NBA on ESPN (@ESPNNBA) February 23, 2019
Ben Simmons guida il tabellino per i suoi Sixers. 29 punti, 10 rimbalzi e 7 assist per la giovane star australiana, che sia durante la partita che a fine gara subisce la “dose giornaliera” di trash-talking dell’avversario di giornata Nurkic, un All-NBA per quanto riguarda le provocazioni.
Il primo scambio Nurkic-Simmons avviene con la point-guard dei 76ers in lunetta per due tiri liberi. Il lungo dei Blazers “chiama fuori” il primo libero di Simmons, che replica: “Parli un po’ troppo per essere stupido“.
Simmons and Nurkic have been talking/chipping all game and they just got offsetting technicals for it.
— Casey Holdahl (@CHold) February 23, 2019
A fine partita, e visto l’ampio scarto riservato da Portland ai padroni di casa, Jusuf Nurkic ha rincarato la dose, insistendo sulle scarse doti balistiche dell’avversario:
“Credo che persino io sia un tiratore migliore di lui. Anzi, ne sono sicuro. Il modo in cui tira, anzi, il modo in cui non tira è veramente una cosa ridicola“
Con la vittoria di Philadelphia, i Portland Trail Blazers (36-23) aggiornano il proprio record lontano dal Moda Center a 12-15. Nurkic e compagni sono ora attesi da altre 5 cinque gare in trasferta, prima di fare ritorno in Oregon il prossimo 7 marzo.

