Nemmeno l’infortunio di Luke Kornet apre minuti di gioco per Enes Kanter. Coach David Fizdale tiene fede a quanto riferito al turco dopo la trasferta londinese dei suoi New York Knicks e lascia l’ex giocatore degli Oklahoma City Thunder in panchina per 48 minuti, nonstante le rotazioni ridotte nel reparto lunghi.
Fuori gioco il prodotto di Vanderbilt Kornet, quintetto piccolo per Fizdale che schiera Noah Vonleh da “5” al fianco del rookie Kevin Knox e di Lance Thomas. 48 minuti di panchina per Enes Kanter, che rimane seduto ad osservare i 61 punti di James Harden nella serata del Madison Square Garden.
A New York, Rockets-Knicks termina 114-110 per gli ospiti. Per l’MVP in carica 61 punti, 15 rimbalzi, 5 recuperi ed un incredibile 22 su 25 ai tiri liberi. Harden chiude con 17 su 38 al tiro (5 su 20 da dietro l’arco dei tre punti), l’uomo con la barba più lunga della NBA prende da solo un maggior numero di tiri dei quattro “restanti” titolari dei Rockets.
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I 61 punti di Harden (nuovo career high) sono la miglior prestazione singola per punti segnati di un avversario dei Knicks al Madison Square Garden (in coabitazione con Kobe Bryant). Per New York, 31 punti e 10 rimbalzi per il rookie Allonzo Trier.
A fine gara, lo spettatore non pagante (suo malgrado) Enes Kanter non trattiene la frustrazione:
“Io voglio giocare, voglio solo poter giocare a basket. Se non avete (i Knicks, ndr) intenzione di farmi giocare, allora lasciatemi andare, semplicemente. Il mio ruolo qui ora è quello di dare il cinque ai miei compagni e sventolare asciugamani, ma quello che i Knicks stanno facendo con me è sbagliato. Mi merito di meglio”
– Enes Kanter –
Nel post gara, coach Fizdale ha attribuito a ragioni tattiche il mancato impiego di Kanter: “Ho pensato di schierare quintetti più veloci per cercare di contrastare (i pick and roll di Harden, ndr) e giocare sul loro stesso piano. Poi, James ha fatto la partita che ha fatto in ogni caso, ma credo che tale mossa ci abbia dato l’opportunità di giocarci la gara sino in fondo”
I New York Knicks tenteranno di assecondare il desiderio di cambiare aria di Enes Kanter da qui al prossimo 7 febbraio. A circa 3 settimane dallo scoccare della trade deadline, l’interesse per il lungo turco e per il suo contratto in scadenza (18.6 milioni di dollari sino a giugno) è apparso però tiepido.

